Tar Lazio su ippodromo Taranto: ‘Masaf deve riesaminare il caso Caroli’
Il Tar Lazio accoglie il ricorso per difetto di istruttoria e impone al Masaf un nuova valutazione sul riconoscimento dell’impianto ‘Paolo VI’.
Il Tar Lazio accoglie il ricorso della società Caroli Global Service, che gestisce l’ippodromo di Taranto, contro i decreti del Masaf.
L’ordinanza del tribunale amministrativo regionale riconosce un “difetto di istruttoria e di motivazione” e impone al ministero di rieditare i decreti e riesaminare l’intero procedimento.
La decisione arriva dopo mesi di tensioni amministrative che avevano portato alla sospensione delle corse al “Paolo VI”. Il tribunale sottolinea l’importanza della trasparenza nelle scelte pubbliche. Un tema già emerso quando la Direzione generale ippica aveva modificato il calendario 2026 tenendo conto delle situazioni di Taranto, ma anche di Merano, Agnano e Trieste.
ISTRUTTORIA CARENTE E OBBLIGO DI NUOVA VALUTAZIONE
Il tribunale definisce “illogico l’agire dell’Amministrazione”, rilevando che la pendenza della procedura esecutiva sull’immobile era già nota al Masaf. Caroli aveva fornito “tutti gli elementi a propria disposizione”, rendendo ingiustificato il diniego. Le motivazioni aggiunte successivamente dal ministero vengono considerate “postume” e quindi irrilevanti.
Per questo motivo l’amministrazione dovrà svolgere una “adeguata e completa istruttoria” entro novanta giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. Il nuovo esame dovrà essere pieno e motivato, con particolare attenzione ai requisiti previsti per il riconoscimento degli impianti ippici.
TUTELA DELLE CORSE E UDIENZA DI MERITO A NOVEMBRE 2026
L’ordinanza tutela il “regolare svolgimento delle corse ippiche per l’anno 2026”, mantenendo validi i provvedimenti già adottati per garantire continuità agli operatori coinvolti. Il Tar fissa l’udienza di merito per novembre 2026, momento in cui verrà chiarita definitivamente la posizione della società tarantina. Nel frattempo, come detto, si attende la nuova valutazione tecnica del Masaf, decisiva per la stabilità dell’impianto e per la filiera ippica locale.