Gioco online illegale, Nexus: ‘Mercato da 20 miliardi’

Scritto da Daniele Duso
Secondo l’Osservatorio Data Room Nexus oltre 4,5 milioni di utenti italiani accedono a piattaforme non autorizzate promosse da influencer sui social.

Il gioco online illegale in Italia raggiunge dimensioni impressionanti. Il primo report dell’Osservatorio Data Room Nexus stima un giro d’affari da 20 miliardi di euro, con oltre 4,5 milioni di utenti coinvolti e 13 milioni di accessi in soli tre mesi. L’analisi, presentata a Roma, ha monitorato 500 siti non autorizzati, descrivendo un sistema “sempre più strutturato, dinamico e difficile da contrastare”. Social network, influencer e pubblicità digitale rappresentano oggi il principale canale di ingresso verso piattaforme illegali. I contenuti sponsorizzati reindirizzano gli utenti tramite domini dinamici e siti clone, rendendo complesso ogni intervento di contrasto.

SOCIAL, INFLUENCER E CHAT PRIVATE COME NUOVI HUB ILLEGALI
Il report evidenzia come i social siano diventati il cuore del traffico illegale. Banner, video e contenuti sponsorizzati intercettano gli utenti e li spingono verso siti non autorizzati. Un ruolo crescente è attribuito agli influencer, soprattutto su YouTube, che condividono link e contenuti promozionali. Il fenomeno si espande anche nelle chat chiuse come Telegram e WhatsApp, dove i collegamenti circolano in gruppi privati difficili da monitorare. L’accesso da smartphone supera il novanta percento, mentre la platea è composta soprattutto da uomini tra i 25 e i 34 anni. “Il fenomeno non riguarda solo la legalità, ma la qualità dell’ecosistema digitale”, ha dichiarato Isabella Rusciano.

TUTELA DEGLI UTENTI E NECESSITÀ DI NUOVI STRUMENTI
Il direttore scientifico Filippo Pucci sottolinea la necessità di strumenti avanzati per analizzare e contrastare il fenomeno. “Abbiamo sviluppato una piattaforma dedicata per intercettare e analizzare queste dinamiche”, ha spiegato. L’assenza di regole nel circuito illegale aumenta i rischi per gli utenti, rendendo centrale il tema del gioco responsabile. Secondo Pucci, è fondamentale “rafforzare prevenzione, informazione e consapevolezza” per costruire un ambiente digitale più sicuro. Nel 2025 l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha oscurato oltre mille siti illegali, ma il sistema continua a rigenerarsi rapidamente attraverso nuovi domini e piattaforme gemelle.

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