Casinò, l’Ulas rinnova il Comitato direttivo
Tommaso Auci, segretario generale nazionale dell’Ulas, traccia un bilancio dei primi 5 anni di lavoro del sindacato, che muove i primi passi in tre casinò italiani.
Primo congresso nazionale per l’Ulas – Unione lavoro azione sindacale, organizzazione autonoma ed indipendente che muove i primi passi all’interno e principalmente nelle case da gioco italiane e nello specifico Casinò de la Vallée, Casinò di Sanremo e Casinò di Venezia.
Sabato 16 maggio 2026, dopo aver svolto i vari congressi regionali ed aver eletto i delegati, sono stati rinnovati i vertici del Comitato direttivo.
Quindi, risultano eletti all’unanimità Paolo Lazzerini come presidente, Ezio Fassi come vicepresidente, Tommaso Auci come segretario generale nazionale e Paolo Petrucci come vicesegretario nazionale.
I consiglieri del Comitato direttivo invece sono Manuel Cianflone, Giuseppe Gallo e Davide Borea.
IL BILANCIO DI TOMMASO AUCI
Tommaso Auci, segretario generale nazionale, traccia un bilancio dei primi 5 anni di vita dell’Ulas, fondata nel 2021: “Abbiamo ottenuto tanti consensi sindacali, il che dimostra che i nostri punti su cui abbiamo tracciato sin dall’inizio la nostra linea sindacale era più che giusta. Partecipazione, trasparenza ed appartenenza hanno fatto sì che siamo protagonisti nei tavoli sindacali e firmatari naturalmente dei contratti di lavoro in tutti le Case da gioco con ottimi rapporti con i colleghi delle altre sigle”.
Nelle intenzioni dei suoi fondatori l’Ulas vuole essere un “sindacato che ascolta le esigenze dei singoli lavoratori per trasformare i loro bisogni”, coltivando un rapporto stretto con la realtà territoriale e sociale che ha subito negli ultimi anni dei complesse trasformazioni ed è in continua evoluzione.
Senza rinchiudersi in schemi rigidi.
“Solo coniugando l’esigenza di rappresentare gli interessi diretti dei lavoratori e nello stesso tempo di dare risposte concrete alle più generali domande del lavoratore, possiamo svolgere bene il nostro compito di rappresentanza”, rimarca ancora Auci.
Evidenziando, punto altrettanto centrale, il desiderio di avere sempre “un buon rapporto con le aziende” e confrontarsi con loro “sui progetti organizzativi che sono poi alla base del vivere quotidiano dei lavoratori”.