Cgue: ‘Perdite al gioco, possibile sequestro conti operatore’
La Corte di giustizia dell’Unione europea si pronuncia contro un operatore di casinò online non autorizzato e tutela un giocatore austriaco.
È possibile ottenere dal giudice un’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari di un operatore di gioco in caso di urgenza.
Cioè quando sussiste un rischio concreto che, in assenza di tale provvedimento, il recupero del credito, nel momento in cui il creditore potrà ottenere l’esecuzione di una sentenza esistente o futura, venga impedito o reso significativamente più difficile.
A sancirlo è la Corte di giustizia dell’Unione europea, nella causa C-198/24 TQ contro Mr. Green Limited, specializzato in scommesse sportive e casinò online, fornendo la sua interpretazione dell’articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento n. 655/2014.
L’occasione è stata offerta dal ricorso presentato da un uomo residente in Austria, che ha giocato online sulla piattaforma Mr. Green, società con sede a Malta, titolare di una licenza maltese ma non di una austriaca. E che tra il 2017 e il 2019 ha subito perdite per un totale di 62.878 euro.
LA VICENDA
La Mr Green è stata condannata in Austria, alla fine del 2021, a rimborsare al giocatore le giocate che aveva perso.
La società, infatti, non aveva una licenza austriaca per i giochi, per cui il contratto di gioco era considerato nullo e non avvenuto.
Poiché la Mr Green non ha rimborsato tali giocate, il giocatore interessato nel 2024 ha presentato alle autorità giudiziarie austriache una domanda di ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari, che riguardava i conti della Mr Green in Irlanda, Lussemburgo, Malta e Svezia.
A seguito delle condanne da parte di giudici austriaci a rimborsare le perdite di altri giocatori, nel 2021 la Mr Green aveva risolto il rapporto commerciale con il suo prestatore austriaco di servizi di pagamento. Il giocatore quindi ha sostenuto che vi fosse il rischio che la Mr Green agisse allo stesso modo in Irlanda, Lussemburgo e Svezia al fine di sottrarre i propri beni ai suoi creditori trasferendoli a Malta.
IL “PESO” DELLA LEGGE MALTESE
Ebbene, dal giugno 2023 a Malta c’è una legge che vieta l’esecuzione di decisioni straniere nei confronti di operatori di giochi titolari di una licenza maltese.
La normativa maltese impedisce azioni esecutive contro operatori autorizzati dalla Malta gambling authority relative a sentenze straniere relative al settore del gioco online. Le azioni esecutive impedite sono due: l’azione non può essere intrapresa se è in conflitto o pregiudica la fornitura di servizi di gioco a Malta; non possono essere adottate misure esecutive se l’azione intrapresa dall’operatore si riferisce a un’attività autorizzata ai sensi della legge sul gioco.
Il tribunale del Land in materia civile di Vienna, nutrendo dubbi sulla possibilità di tenere conto di tali circostanze nel valutare se siano soddisfatte le condizioni per l’emissione di un’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari, ha chiesto alla Corte di giustizia di interpretare il regolamento dell’Unione che istituisce una procedura per l’ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari.
LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE
La Corte rileva che il giudice adito con una domanda di una simile ordinanza può procedere a una valutazione globale delle circostanze dedotte dal creditore per verificare se sussista un rischio concreto, connesso alla condotta poco trasparente del debitore, che, senza l’adozione di tale ordinanza, quest’ultimo possa compromettere l’esecuzione del credito o renderlo sostanzialmente più difficile.
Secondo il potere giudiziario dell’Unione europea, quindi, il giudice adito con una domanda di ordinanza europea di sequestro conservativo può tenere conto, al fine di stabilire se sia urgente adottare tale ordinanza, di un comportamento del debitore verificatosi diversi anni prima della presentazione di tale domanda.
Inoltre, può anche tenere conto dell’esistenza, nello Stato membro in cui è stabilito il debitore, di una legge che possa ostacolare l’esecuzione del credito in questione.
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