Pvr: alla Camera wallet e carte nomitative sotto osservazione

Scritto da Daniele Duso
Pvr, i deputati Dem Virginio Merola e Stefano Vaccari interrogano il Mef su sistemi di ricariche che aggirerebbero il limite di ricarica settimanale.

Pvr, a due settimane dall’entrata in vigore del limite di 100 euro ci sarebbe chi ha introdotto modalità di “elusione della normativa vigente”. A sostenerlo sono i deputati del Partito Democratico Stefano Vaccari e Virginio Merola che hanno presentato ieri, 26 maggio, una interrogazione al titolare del Mef, Giancarlo Giorgetti proprio sul tema dei punti vendita ricariche.

Come noto, l’articolo 13 del decreto legislativo 41/2024 ha introdotto un limite chiaro: non più di 100 euro settimanali in contanti per ricaricare i conti di gioco. Per importi superiori, la norma richiede strumenti tracciabili e intermediari vigilati.

Vaccari e Merola segnalano l’uso di “carte nominative di ricarica, wallet interni o strumenti analoghi”, gestiti direttamente dagli operatori. Tali strumenti permetterebbero ricariche oltre i 100 euro, creando un possibile aggiramento della disciplina.

POSSIBILI STRUMENTI NON TRACCIABILI
Vaccari e Merola sostengono che questi sistemi non siano previsti dalla normativa antiriciclaggio. I deputati affermano che tali strumenti non garantirebbero “la piena tracciabilità dei flussi finanziari” richiesta dal decreto 41/2024 e dal decreto 231/2007. Secondo loro, il fatto che il concessionario registri contabilmente la ricarica non sarebbe sufficiente se l’operazione deriva da fondi “cash‑based” o da strumenti non vigilati.

I parlamentari avvertono che interpretazioni troppo ampie potrebbero “svuotare di contenuto la ratio della disciplina”, con il rischio di creare distorsioni concorrenziali tra operatori. La richiesta al Governo è chiara: verificare se Adm abbia autorizzato tali sistemi e quali iniziative intenda assumere.

IL RUOLO DI ADM E LE POSSIBILI MISURE FUTURE
L’interrogazione chiede al Ministero se l’Agenzia delle dogane e dei monopoli abbia validato o ritenuto conformi questi strumenti di ricarica. I deputati domandano inoltre quali interventi, anche normativi, il Governo intenda adottare “affinché le soluzioni sopra richiamate siano interrotte e inibite” eventuali soluzioni non allineate alla disciplina.

La stessa Adm, pochi giorni dopo l’entrata in vigore del limite dei 100 euro, aveva diffuso una circolare ricorda le sanzioni previste in caso di violazione. La risposta del Mef chiarirà se l’uso di carte nominative di ricarica, wallet interni o strumenti analoghi, emessi o gestiti direttamente dal concessionario rientra dunque tra queste violazioni.

Crediti fotografici ©Virginio Merola / Profilo Facebook di V. Merola