Riordino gioco: il dibattito alla Camera si allarga
Dopo Merola (Pd) anche Silvestri (M5S) e Giachetti (Italia Viva) presentano due mozioni sul gioco pubblico ampliando il dibattito sul riordino e sulla tutela dei giocatori.
In tema di gioco pubblico arrivano a Montecitorio due nuove mozioni che si aggiungono a quella, discussa ieri, 3 giugno, del deputato Virginio Merola (Pd). L’Aula discute congiuntamente i testi presentati da Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle e da Roberto Giachetti di Italia Viva.
Le proposte intervengono su riordino della rete fisica, tutela della salute, prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo e rafforzamento dei controlli. Il dibattito conferma la centralità del tema nel percorso di attuazione della delega fiscale prevista dalla legge n. 111 del 2023.
LA MOZIONE SILVESTRI
La mozione di Francesco Silvestri propone un intervento ampio e strutturale. Il testo chiede al governo di dare “piena attuazione alla delega per il riordino della rete fisica del gioco pubblico”, rispettando i principi di tutela della salute e contrasto alla criminalità. Prevede inoltre una riduzione progressiva dell’offerta, sia fisica che online, per diminuire la dipendenza del bilancio pubblico dalle entrate dell’azzardo.
Silvestri chiede anche di “salvaguardare integralmente l’autonomia normativa di regioni ed enti locali” e di escludere ogni compartecipazione al gettito. La mozione punta a rafforzare prevenzione, controlli e trasparenza, con un quadro nazionale di limiti minimi su distanze, orari e densità dei punti gioco.
TUTELA DEI GIOCATORI E CONTRASTO ALLE INFILTRAZIONI
Il testo Silvestri dedica ampio spazio alla protezione dei giocatori. Propone sistemi di tracciabilità integrale dei flussi, limiti di spesa individuali e meccanismi automatici di allerta. Chiede anche il rafforzamento dei registri di autoesclusione e misure più severe contro il gioco minorile, con “identificazione certa dell’utente” e controlli automatizzati.
La mozione interviene poi sul fronte della legalità. Prevede un ampliamento dei requisiti antimafia a tutta la filiera, incluse piattaforme digitali e intermediari tecnologici. Silvestri chiede inoltre sanzioni più dure per gioco illegale, riciclaggio e infiltrazioni mafiose, insieme a un coordinamento più stretto tra autorità giudiziarie, forze di polizia e agenzie competenti.
PREVENZIONE SOCIALE E SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
La mozione Silvestri affronta anche gli effetti sociali del disturbo da gioco d’azzardo. Propone misure di sostegno alle famiglie vulnerabili, programmi di educazione finanziaria e interventi per garantire il diritto allo studio dei minori colpiti da situazioni di sovraindebitamento. Chiede inoltre sistemi di monitoraggio specifici su usura, estorsione e reati predatori collegati al Dga.
Il testo sollecita il ripristino dell’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo e la ricostituzione di un Fondo dedicato alla prevenzione e alla cura. L’obiettivo è costruire un approccio integrato che unisca tutela sanitaria, legalità e responsabilità sociale, fino a una futura legge quadro organica sul settore.
LA MOZIONE GIACHETTI
La mozione di Roberto Giachetti presenta un impianto più sintetico ma altrettanto incisivo. Il deputato di Italia Viva chiede al governo di adottare entro il 29 agosto 2026 i decreti legislativi per il riordino della rete fisica, superando il regime di proroghe. Propone inoltre di ripristinare un Fondo dedicato al contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, con risorse vincolate a prevenzione e cura. Giachetti chiede anche un Osservatorio nazionale autonomo e un rafforzamento dei presidi di legalità, con maggiore tracciabilità dei flussi finanziari. Tra i punti più innovativi figura la richiesta di regolamentare le loot boxes, equiparandole al gioco d’azzardo quando presentano aleatorietà e monetizzazione.
FORMAZIONE E GIOCO RESPONSABILE
La mozione Giachetti si chiude con un impegno sulla formazione degli operatori della rete legale. Il testo chiede programmi specifici per riconoscere comportamenti a rischio e informare correttamente i giocatori. L’obiettivo è promuovere un modello di gioco responsabile, sostenuto da strumenti digitali avanzati e da un quadro normativo chiaro.
Le due mozioni, insieme a quella di Merola, delineano un confronto politico articolato. Il Parlamento discute tre visioni diverse ma convergenti sulla necessità di regole più moderne, trasparenti e orientate alla tutela della salute.