Riordino gioco, mozione Merola: l’opposizione attacca, il Governo incassa
Gioco pubblico, mozione Merola e riordino del settore al centro della discussione di scena alla Camera. Per ora con i soli attacchi di Partito democratico e M5S.
La Camera dei Deputati discute la mozione N.1-570 presentata da Virginio Merola sul tema delle scelte del Governo sul settore dei giochi pubblici. Il confronto si inserisce nel percorso verso il riordino del comparto terrestre previsto dalla delega fiscale entro il 26 agosto.
Stefano Vaccari apre il dibattito ricordando che, secondo lui, “la salute pubblica deve venire prima del profitto dell’azzardo”. Il deputato richiama le posizioni espresse dal cardinale Zuppi e da Papa Francesco, sottolineando il ruolo della politica nella protezione dei soggetti più fragili. Il testo della mozione propone una riduzione dell’offerta e una maggiore attenzione ai cittadini, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze dell’erario con il benessere collettivo.
IL CONTRIBUTO DEL MOVIMENTO 5 STELLE
L’onorevole Gilda Sportiello del Movimento 5 Stelle concentra il suo intervento sulla distinzione tra gioco e azzardo. La deputata ha affermato che “il gioco è pedagogico, è utile alla persona ma l’azzardo no”. Sportiello esprime dubbi sul ruolo dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, sostenendo che la massimizzazione del gettito potrebbe entrare in tensione con la tutela della salute.
Ricordato che il settore rappresenta il 7,3 percento del Pil nazionale e che le perdite degli utenti superano i 21 miliardi di euro. “Dobbiamo ribaltare il piano del ragionamento e partire dalla tutela della salute pubblica”, ha aggiunto. Il gruppo inoltre evidenzia l’esposizione continua derivante dal gioco online, accessibile in ogni momento tramite dispositivi digitali.
LE POSIZIONI DELLA MAGGIORANZA
Per la maggioranza interviene Luciano Ciocchetti di Fratelli d’Italia, che ricorda come il percorso di regolamentazione sia iniziato nel 2006 con il decreto Bersani. Secondo il deputato, quella scelta servì per “combattere quello illegale delle organizzazioni mafiose” attraverso un’offerta legale e controllata. Ciocchetti ha ribadito che il contrasto al gioco illecito resta una priorità dello Stato.
Richiama poi l’attenzione sulle dipendenze digitali legate all’uso degli smartphone, sostenendo che “vanno coinvolti i concessionari e le Pmi del gaming” come presidi territoriali utili al monitoraggio. Inoltre ricorda che l’Osservatorio è stato trasferito presso il Consiglio dei ministri per rafforzarne il ruolo istituzionale.
TRASPARENZA, DATI E PROSSIMI PASSAGGI
Ilenia Malavasi del Partito Democratico porta ulteriori dati economici e sociali nel dibattito. La deputata ha segnalato che la raccolta complessiva ha raggiunto i 165 miliardi di euro, con una crescita del 5 percento. Esprime attenzione per le risorse destinate alla prevenzione, chiedendo il ripristino di fondi adeguati e vincolati. “Chiediamo trasparenza perché i dati devono essere pubblici e accessibili da tutti soprattutto dagli enti locali”, ha dichiarato.
Al termine degli interventi, il presidente di seduta Giorgio Mulé comunica che il Governo “si riserva di intervenire in altri momenti”. La discussione generale si chiude in attesa dei prossimi passaggi che avverranno probabilmente nel corso della giornata di domani, 4 giugno.