Riordino gioco, Zanella (Avs): ‘No a pubblicità e gettito a enti locali’

Scritto da Daniele Duso
Una mozione sul gioco di Luana Zanella (Avs) presentata alla Camera chiede il governo più trasparenza sui dati, nuove restrizioni sulla pubblicità e niente compartecipazione con gli enti locali.

Introdurre una tassazione sugli extraprofitti delle aziende del settore del gioco destinando le risorse al Fondo nazionale per le dipendenze patologiche e respingere ogni ipotesi di compartecipazione degli enti locali al gettito di Slot e Vlt.

Le proposte arrivano da una mozione (la numero 1-00581) presentata alla Camera dal gruppo Avs, con prima firmataria Luana Zanella (con lei i deputati Bonelli, Borrelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari, Piccolotti, Zaratti).

Il documento, come già altri presentati dai partiti di opposizione nei giorni scorsi sul tema del riordino del gioco fisico, chiede al Governo una serie di interventi per ridefinire il quadro del gioco pubblico in Italia.

Il tema verrà affrontato domani, giovedì 11 giugno, nella prosecuzione dell’esame delle mozioni, dopo la prima discussione del 3 giugno.

LE RICHIESTE DELLA MOZIONE ZANELLA

Il testo propone innanzitutto di costruire una normativa nazionale omogenea, lasciando comunque a Regioni ed enti locali la possibilità di regolamentare l’offerta sul proprio territorio.

Un altro punto centrale riguarda la pubblicità del gioco, per cui la mozione chiede il ripristino del divieto totale, senza deroghe, includendo lo stop ai testimonial e alla presenza dei brand durante gli eventi sportivi.

Sul piano fiscale, il documento propone l’introduzione di una tassazione sugli extraprofitti delle aziende del settore, destinando le risorse al Fondo nazionale per le dipendenze patologiche, alla sanità pubblica e agli enti impegnati nel contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.

NO ALLA COMPARTECIPAZIONE

La mozione invita inoltre il Governo a respingere ogni ipotesi di compartecipazione degli enti locali al gettito di Slot e Vlt, ritenendo che tale meccanismo possa creare conflitti tra tutela della salute e necessità di entrate.

Un altro capitolo riguarda la trasparenza dei dati: si chiede di garantire l’accesso alle informazioni sulla diffusione del gioco, con dati disaggregati a livello comunale, per permettere interventi più mirati e valutazioni più precise sull’efficacia delle misure locali.

RIDARE VITA ALL’OSSERVATORIO

Il testo propone poi di ricostituire l’Osservatorio per il contrasto al gioco d’azzardo presso il Ministero della Salute, evitando che venga sostituito da una Consulta permanente presso il Ministero dell’Economia con la presenza dei rappresentanti della filiera.

Infine, la mozione chiede l’introduzione di un bilancio sociale annuale dell’azzardo, da presentare al Parlamento, per misurare i costi sanitari, sociali, giudiziari e legati al contrasto dell’illegalità.