Gioco, la Camera ‘torna’ sulle mozioni dell’opposizione
Alla Camera riprende il confronto sul riordino del gioco fisico partendo dalle mozioni Merola, Silvestri e Giachetti. Tra le richieste più trasparenza, controlli, prevenzione.
Riprende giovedì 11 giugno alla Camera l’esame delle mozioni sul gioco pubblico dopo la prima discussione del 3 giugno.
Le tre proposte, lo ricordiamo, arrivano da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Italia Viva. Al centro ci sono salute pubblica, prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo e rafforzamento dei controlli.
MOZIONI ALLA CAMERA: SI RIPARTE DA MEROLA-VACCARI
Ma andiamo con ordine. La prima mozione, in ordine di presentazione, è quella del Pd, firmata da Virginio Merola e Stefano Vaccari. I deputati chiedono di mettere al centro “la tutela della salute pubblica e la trasparenza”.
Il testo della mozione propone una riduzione dell’offerta e una maggiore attenzione ai cittadini, con l’obiettivo di bilanciare le esigenze dell’erario con il benessere collettivo.
LA MOZIONE SILVESTRI: AUTONOMIA A ENTI LOCALI
La mozione di Francesco Silvestri chiede al Governo di dare “piena attuazione alla delega per il riordino della rete fisica del gioco pubblico”. Silvestri propone una riduzione progressiva dell’offerta, sia fisica che online, per diminuire la dipendenza del bilancio pubblico dalle entrate dell’azzardo.
Chiede inoltre di “salvaguardare integralmente l’autonomia normativa di regioni ed enti locali”, puntando su limiti nazionali su distanze, orari e densità dei punti gioco. L’obiettivo è rafforzare prevenzione, controlli e trasparenza.
Silvestri aggiunge un rafforzamento dei registri di autoesclusione e controlli più severi contro il gioco minorile, con “identificazione certa dell’utente”. Sul fronte della legalità, il testo propone requisiti antimafia estesi a tutta la filiera, incluse piattaforme digitali. Il deputato 5 Stelle sollecita anche il ripristino dell’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo e la ricostituzione di un Fondo dedicato alla prevenzione e alla cura. L’obiettivo è un approccio integrato che unisca tutela sanitaria, legalità e responsabilità sociale.
LA MOZIONE GIACHETTI: BASTA PROROGHE
La mozione di Roberto Giachetti propone un impianto più sintetico ma incisivo. Il deputato chiede innanzitutto al Governo di adottare entro il 29 agosto 2026 i decreti legislativi per il riordino della rete fisica, superando il regime di proroghe. Propone il ripristino di un Fondo dedicato al contrasto del disturbo da gioco d’azzardo e un Osservatorio nazionale autonomo. Chiede inoltre maggiore tracciabilità dei flussi finanziari. Tra i punti più innovativi c’è la richiesta di regolamentare le loot boxes, equiparandole al gioco d’azzardo quando presentano aleatorietà e monetizzazione.