Casinò Saint Vincent, no del Consiglio VdA a commissione speciale
Respinti dal Consiglio della Valle d’Aosta due ordini del giorno sulla costituzione di una Commissione consiliare speciale e il ricorso a un audit esterno per il Casinò.
Dopo un lungo ed acceso dibattito dedicato alla messa in amministrazione giudiziaria del Casinò di Saint Vincent, a commento delle comunicazioni del presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin, il consiglio regionale nella seduta del 10 giugno alla fine ha respinto due ordini del giorno sulla materia.
Il primo, bocciato con 6 voti contrari, 14 astensioni e 15 a favore espressi con voto segreto, è stato depositato dai gruppi di minoranza (FdI, Lega VdA, Pd-Fp, AVS, Renaissance, AdC) e chiedeva la costituzione di una Commissione consiliare speciale con l’incarico di procedere all’analisi della situazione della Casinò de la Vallée spa.
Con l’obiettivo di supportare le determinazioni in merito alle criticità emerse nell’ambito del procedimento penale e del decreto di amministrazione giudiziaria, all’adeguatezza del sistema di governance, controllo interno e prevenzione dei reati, alle garanzie occupazionali per i dipendenti, al futuro assetto gestionale, anche in relazione alle ipotesi di affidamento a gestore terzo già oggetto di studio.
RESPINTO ANCHE L’ODG SU AUDIT ESTERNO E CONVOCAZIONE DEI SOCI DEL CASINÒ
Il secondo, respinto con 31 voti di astensione (UV, CA, FI, FdI, Lega VdA, Avs, Renaissance) e 4 a favore (Pd-Fp, AdC), è stato presentato dal gruppo Pd-Fp.
Esso sollecitava un audit esterno e indipendente sul sistema di organizzazione e gestione e sulle procedure antiriciclaggio adottate dalla Casinò de la Vallée, con finalità esclusivamente organizzative e senza interferenza con le indagini penali in corso.
Inoltre, chiedeva la convocazione dei soci della Casa da gioco per deliberare il passaggio dalla governance con amministratore unico ad un consiglio di amministrazione composto da tre membri, come previsto dallo Statuto e dalla legge istitutiva del Casinò, di cui almeno uno designato su indicazione delle minoranze consiliari, con mandato esplicito di cooperare con gli amministratori giudiziari.
Essendo in corso un’amministrazione giudiziaria e un’azione penale con tempistiche definite, la maggioranza non ha ritenuto opportuno inserirsi in tale percorso attraverso l’istituzione di una Commissione speciale o mediante altre iniziative.
I lavori del Consiglio proseguono oggi, giovedì 11 giugno.
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