Consiglio Valle, Testolin su limiti di mandato: ‘Non avevamo visto note’
La nota sui limiti di mandato in Giunta redatta dagli uffici della presidenza del Consiglio Valle al centro di una interrogazione del gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA.
“Non abbiamo visto alcuna nota degli uffici in merito all’interpretazione dell’articolo 3, comma 3, della legge regionale 21/2007, né pareri o valutazioni formali prima delle elezioni.”
Questa la risposta di Renzo Testolin, presidente della Regione Valle d’Aosta, oggi, 24 giugno, nel corso della seduta consigliare, fornita a una interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo PD-Federalisti Progressisti VdA. Nell’ordine del giorno della seduta, lo ricordiamo, vi sono ben sette punti relativi al casinò di Saint Vincent.
Sulla vicenda, lo ricordiamo, anche il deputato Alessandro Urzì (FdI) aveva chiesto lumi al Governo. La sentenza del Tribunale di Aosta che aveva dichiarato decaduto Testolin dopo la rielezione, lo ricordiamo, aveva aperto una fase di transizione che coinvolge anche deleghe strategiche come quella sul casinò. Il successico ricordo in appello di Testolin, come abbiamo già avuto modo di illustrare, ha in seguito sospeso l’efficacia della sentenza, come previsto dalla normativa vigente.
LA RICHIESTA DEL PD-FEDERALISTI PROGRESSISTI VDA
“Vogliamo sapere se il Presidente e il Vicepresidente della Regione fossero a conoscenza, prima della loro elezione ai vertici della Giunta regionale nell’attuale legislatura, dell’esistenza di pareri, note, valutazioni o documenti a qualunque titolo acquisiti dall’Ufficio di Presidenza o dalla Presidenza del Consiglio regionale relativi all’interpretazione della legge regionale che definisce i limiti ai mandati consecutivi dei componenti del Governo“. Queste le parole del capogruppo di Pd-Federalisti Progressisti VdA, Jean-Pierre Guichardaz. “L’eventuale esistenza di un simile parere”, aggiunge Guichardaz, “avrebbe potuto costituire un elemento utile sia per le valutazioni politiche del Consiglio regionale in sede di elezione del Presidente Testolin e del Vicepresidente Bertschy, sia nell’ambito del successivo contenzioso giudiziario relativo alla legittimità delle nomine”.
LA RISPOSTA DI TESTOLIN
“Non abbiamo visto alcuna nota”, la risposta di Testolin. “Anzi”, ha aggiunto l’attuale presidente della Regione, “sarebbe stato forse interessante poter disporre di tali elementi prima delle elezioni, per poter svolgere ragionamenti diversi. Abbiamo preso visione della documentazione, nella giornata del 19 maggio scorso, tramite una lettera di risposta sull’argomento scritta dal Segretario generale del Consiglio all’Avvocatura regionale”.
“Dalla stessa si evince, peraltro”, continua Testolin, “la precisazione del Segretario generale del Consiglio secondo cui la nota di analisi degli uffici del 18 novembre 2024 non era finalizzata a esprimere un parere definitivo, ma costituiva una prima lettura della disposizione, prodromica alla successiva richiesta di un parere esterno e alla predisposizione del quesito al legale costituzionalista, come poi avvenuto con il coinvolgimento del professor Lupo. Questo è il percorso attraverso il quale si è venuti a conoscenza dell’esistenza di questa nota, che non è un parere”.
LA REPLICA DI GUICHARDAZ
“Noi abbiamo chiesto se foste a conoscenza di pareri, note, valutazioni o documenti, non se li aveste visti”. Questa la replica del consigliere Guichardaz. “C’è una differenza sottile”, aggiunge il capogruppo Pd. “Oggi sarebbe stato più interessante ricevere una risposta semplice: sì, ne eravamo a conoscenza, ma non l’abbiamo letta”.