Consiglio Valle: Bertschy al posto del decaduto Testolin

Scritto da Daniele Duso
In Consiglio regionale della Valle d’Aosta Bertschy (Union valdotaine) chiamato a sostituire Testoline, che annuncia il ricorso.

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta prende atto della decadenza di Renzo Testolin. La decadenza è divenuta ufficiale dopo la sentenza n. 110/2026 del Tribunale di Aosta, di fine aprile. I giudici hanno dichiarato Testolin ineleggibile alla carica di presidente per la 17esima legislatura, per superamento del limite dei mandati.

Testolin, esponente dell’Union valdôtaine e alla guida di una maggioranza autonomista con Forza Italia, sarà sostituito dal collega di partito e attuale vicepresidente Luigi Bertschy, che assume la presidenza in prorogatio.

60 GIORNI PER IL NUOVO GOVERNO

Si tratta di un tema che abbiamo già affrontato varie volte, a partire dallo scorso autunno. E’ attorno a metà ottobre, infatti, che il limite dei mandati per i ruoli apicali nella giunta regionale stabilito dalla legge regionale 21 del 7 agosto 2007 era stato chiamato in causa da diverse forze politiche. Una criticità che ha costretto i vertici del consiglio regionale a chiedere tre pareri, fino al via libera del costituzionalista Nicola Lupo.

Ora, dopo la sentenza, e come spiegato dal presidente del Consiglio Valle, Stefano Aggravi, “la presidenza è assunta dal vicepresidente, che continuerà in prorogatio ad assicurare l’ordinaria amministrazione fino all’elezione del nuovo presidente della Regione e della nuova giunta”. Il termine massimo per l’ordinaria amministrazione è di 60 giorni dal 2 maggio 2026.

IL QUADRO POLITICO E LE CONSEGUENZE SULLA GIUNTA
La presa d’atto del Consiglio regionale arriva in un clima politico molto teso. La sentenza, pubblicata sull’albo notiziario della Regione, apre una fase di transizione che potrebbe incidere anche sulla gestione delle deleghe strategiche, tra cui quella sul Casinò, tradizionalmente in capo al presidente della Regione.

Bertschy guiderà l’esecutivo fino all’elezione del nuovo presidente, ma la scadenza dei 60 giorni impone tempi stretti. Se entro tale termine non verrà eletta una nuova giunta, scatterà lo scioglimento funzionale del Consiglio regionale.

Nel frattempo, l’assemblea ha respinto, con 15 voti favorevoli, 14 contrari e sei astensioni, una risoluzione della minoranza che chiedeva alla giunta di non ricorrere contro la sentenza. La discussione ha evidenziato divisioni profonde, con riflessi anche sulla stabilità della maggioranza autonomista.

IL RICORSO ANNUNCIATO
Renzo Testolin, nel frattempo, ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello. Una scelta che, come previsto dalla normativa, comporterà la sospensione della decadenza. In questo modo, Testolin potrà tornare temporaneamente alla guida del governo regionale, almeno fino alla decisione di secondo grado.

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