Ulis: match‑fixing nel calcio, 19 arresti a Hong Kong

Scritto da Daniele Duso
L’allerta di Ulis ha supportato indagini decisive per portare a galla una rete illegale che vedeva coinvolti coach, giocatori in un presunto network di scommesse illegali.

Il monitoraggio di Ulis, United lotteries for integrity in sports, contribuisce a un’importante operazione contro il match‑fixing nel calcio di Hong Kong.

Il 23 giugno, una task force congiunta dell’Independent Commission Against Corruption (Icac) e della Hong Kong Police Force ha arrestato 19 persone, tra cui due coach e sette giocatori. L’operazione, denominata Double‑edged, ha colpito soggetti attivi in tre club della First Division, una squadra U‑22 della Premier League e un ex giocatore. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe manipolato alcune partite e gestito conti su siti di scommesse illegali.

UN NETWORK ATTIVO DA ANNI
La polizia ritiene che il presunto network abbia operato per due o tre anni, raccogliendo puntate per oltre 6 milioni di dollari di Hong Kong. Le scommesse riguardavano partite locali e internazionali, con alcune gare della First Division e una U‑22 finite sotto indagine.

Le anomalie sono state individuate grazie alle segnalazioni di Ulis, che collabora con la Football Association of Hong Kong (Hkfa) dal 2024. L’Hkfa ha fornito supporto diretto agli investigatori, confermando la propria linea di “tolleranza zero verso il match‑fixing e il gioco illegale”.

Il presidente di Ulis, Jean‑Luc Moner‑Banet, sottolinea come questo risultato rifletta “ciò che la collaborazione può ottenere. I nostri team monitorano ogni giorno attività di scommessa sospette per proteggere l’integrità dello sport”.

UNA COLLABORAZIONE STRATEGICA
La partnership tra Ulis e Hkfa, avviata nel 2024, ha permesso di rafforzare i sistemi di analisi dei flussi di scommesse e di individuare pattern anomali. L’Hkfa ha annunciato che intensificherà i propri controlli, sostenuta dall’esperienza Ulis nel rilevare comportamenti irregolari. L’associazione ha aggiunto che non commenterà ulteriormente fino alla conclusione delle indagini, ma ha ribadito la volontà di “rafforzare gli strumenti di monitoraggio per proteggere la credibilità delle competizioni”.

Crediti fotografici @Calcio – Foto di Connor Coyne (Unsplash)