Marketing e Roi, primo step il controllo su regolarità del gioco
Il controllo sulla regolarità del gioco è il primo step per un marketing improntato al ritorno degli investimenti con una particolare attenzione all’adeguamento dell’offerta alla domanda.
Potrebbe apparire ambiziosa una simile affermazione che nasce senza alcuna pretesa se non quella di dimostrarne l’utilità; qualità questa nata dalla esperienza e dalla necessità irrinunciabile in ogni azienda, ovvero quella di contenere i costi in specie se improduttivi.
Sempre per esperienza diretta posso garantire che un primo controllo dei costi ha necessità di una contabilità il più possibile analitica e privo di possibili accostamenti tra un costo e l’altro.
Non si può nutrire dubbio alcuno sul fatto che la produttività oraria di un gioco, tenuto debito conto dei proventi netti e lordi, si può e si deve misurare con i costi e i ricavi.
Ed allora ecco la necessità di conoscere per quanto un tavolo da gioco ha effettivamente lavorato, quanto è stato il costo del lavoro relativo, quale è la speranza matematica di vincita per il banco e la qualità della partita.
Tutte o quasi queste informazioni, nell’esempio mi riferisco ad un tavolo di roulette francese, si possono raccogliere su una nota affidata ai capi che si alternano a quel tavolo: l’ora della prima ed ultima boule, se il minimo è stato cambiato e a che ora, se si sono registrate forti vincite o perdite consistenti e il nominativo relativo al o ai giocatori interessati. Gli impiegati dei quali conteggiare il costo sono 5 (3 + tournant + capo che ha il cambio dal tournant e, eventualmente, una quota parte dell’ispettore a seconda della organizzazione del lavoro.
Il risultato del tavolo sicuramente contiene la differenza tra dotazione iniziale e consistenza finale, se vi sono state aggiunte e i biglietti cambiati.
Il bordereau delle mance, evidenzia l’andamento della partita e la propria composizione in gettoni ne costituisce una prova.
Certamente non è un conto che si possa fare giornalmente, sarebbe esagerato e poco probante; ma procedendo in questo senso mensilmente si potrebbe verificare l’attrattiva esercitata da un gioco nella comprensibile necessità di controllare se l’offerta è adeguata alla domanda.
Volendo, e come spesso scrivo si tratta di un dato puramente statistico ma utile anche perché poco impegnativo nella rilevazione, si può procedere, sulla scorta delle presenze effettive, ad un raffronto tra gli introiti lordi di quel gioco e appunto le presenze. Si tratta, pur sempre, di una ulteriore verifica.
Non va sottaciuta la necessità di conoscere l’incidenza di ciascun gioco sul totale dei proventi, ciò sempre in tema di marketing.
Non credo di essere esagerato nell’affermare che gli elementi utilizzati per il marketing sono tutti (escluso quello relativo al costo del lavoro per il quale è sufficiente rivolgersi all’ufficio personale) presenti in un sistema di controllo sulla regolarità del gioco.
Allo scopo di controllare la regolarità del gioco e degli incassi, in specie quello susseguente, abbiamo a disposizione: i bordereaux di ogni singolo tavolo dai quali emergono i risultati, quelli delle mance sempre conteggiate tavolo per tavolo, il totale mensile delle singole entrate, le presenze giornaliere e mensili, l’incidenza di ogni singolo gioco sul totale dei proventi ed in particolare quello relativo alle slot; penso ci sia tutto quanto può servire salvo desiderare un ampliamento maggiormente selettivo che è sempre possibile e, a volte, consigliabile.