Esecuzioni immobiliari, Lavevaz: ‘Procedura è obbligo di legge’

Il presidente della Regione Valle d'Aosta Erik Lavevaz spiega che le procedure di esecuzione immobiliare dopo la sentenza sul casinò sono un obbligo di legge.
Scritto da admin

Quella delle procedure di esecuzione immobiliare nei confronti di amministratori regionali che devono risarcire la Regione a seguito della sentenza della terza sezione d’appello della Corte dei Conti riguardante la ricapitalizzazione del Casinò di Saint-Vincent è una “questione delicata e dolorosa. La Giunta regionale ha dato mandato a un legale per l’esecuzione della sentenza n. 350/2021 della terza sezione centrale d’appello della Corte dei Conti, quindi di un preciso obbligo di legge: eventuali disposizioni impartite al legale, si porrebbero quindi in conflitto con il mandato conferito”.
Lo afferma il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, rispondendo in Consiglio Valle all’interrogazione presentata dal consigliere del gruppo Misto Mauro Baccega.

“La sospensione dell’esecuzione – prosegue il governatore valdostano – risulta essere stata oggetto, nell’ambito del giudizio di Cassazione, di specifica istanza da parte degli interessati, della quale, tuttavia, non si conosce l’esito. Per quanto riguarda la procedura esecutiva, la sospensione può essere ovviamente chiesta dal debitore al giudice dell’esecuzione. L’ordinamento prevede anche la sospensione su istanza del creditore; questa opzione sarà presa in considerazione nel momento in cui, tenendo conto dei tempi della procedura esecutiva e dei tempi per i ricorsi pendenti avanti la Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale, dovessero profilarsi conseguenze irreversibili legate alla vendita degli immobili che possano esporre l’Amministrazione a responsabilità, e quindi qualora si configurino esigenze legate al perseguimento dell’interesse pubblico”.