Calcio italiano, Marani (Lega Pro): ‘Una quota delle scommesse ai vivai’

Scritto da Daniele Duso
Sul calcio italiano il presidente della Lega Pro, Matteo Marani, in audizione alla Camera chiede un sostegno strutturale alla formazione dei giovani e alla Serie C.

Per il futuro del calcio italiano i fondi derivanti dalla scommesse sportive potrebbero essere molto importanti. A dirlo è anche Matteo Marani, presidente della Lega Pro, che ha rilanciato il tema del finanziamento dei vivai nel corso di un’audizione informale alla commissione Cultura della Camera. Un appuntamento dedicato specificamente alla crisi e alle prospettive del calcio italiano.

Marani ha proposto che “una quota delle risorse provenienti dalle scommesse dovrebbe essere destinata direttamente al finanziamento dei vivai”, spiegando che questa misura permetterebbe di “supportare economicamente le società che credono nella formazione” dei giovani. L’obiettivo è offrire “strumenti concreti a chi lavora ogni giorno per formare i campioni di domani”, in un momento complesso per l’intero movimento calcistico nazionale.

LE DIFFICOLTÀ DEL SISTEMA E IL RUOLO DELLA SERIE C
Nel suo intervento, Marani ha ricordato il lungo periodo di difficoltà della Nazionale, assente dai Mondiali da vent’anni, e dei club italiani nelle competizioni europee. Ha poi evidenziato le criticità della Lega Pro, definita una categoria con caratteristiche “intrinseche di fragilità: poche entrate e spese che comunque non possono scendere”.

Per questo, secondo il presidente, “il sistema politico da un lato e la parte alta del professionismo dall’altro si facessero carico dei problemi della Serie C”, anche perché il campionato presenta il più alto numero di calciatori italiani in attività.

FORMAZIONE, FUNZIONE SOCIALE E INTERVENTI NECESSARI
Marani ha sottolineato che “investire con continuità nei vivai e nella formazione dei giovani significa anche svolgere una funzione sociale”. Per il presidente, la crescita del settore passa da un sostegno stabile alla base del movimento, capace di generare benefici sportivi e comunitari. L’audizione ha evidenziato la necessità di interventi strutturali, con un’attenzione particolare alla formazione e alla sostenibilità economica delle società.