Conferimento rifiuti Campione, interviene il ministro Cingolani

Una interrogazione del senatore Butti (FdI) suggeriva al ministero della Transazione ecologica di  ripristinare le modalità di smaltimento dei rifiuti antecedenti al Regolamento UE 2019/474.  
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Valutare la possibilità di “ripristinare, anche temporaneamente, le modalità di smaltimento dei rifiuti antecedenti al Regolamento UE 2019/474 nonché valutare la possibilità di ricomprendere il comune Campione d’Italia nella intesa di coordinamento tra Regione Lombardia e Cantone Ticino”. Sono le proposte che il senatore Alessio Butti, assieme ai colleghi di partito Gianpaolo Silvestri e Tommaso Foti, rivolge al ministro della Transazione ecologica Roberto Cingolani in una interrogazione a risposta immediata presentata in Commissione territorio ambiente della Camera in merito al problema dello smaltimento dei rifiuti della città che ospita uno dei più famosi casinò italiani.  

“Il comune Campione d’Italia”, ricorda l’interrogazione a risposta immediata presentata in commmissione, “è exclave italiana in territorio doganale europeo e, di conseguenza, il trasporto dei rifiuti ha carattere transfrontaliero; il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti fino al 1° gennaio 2020 è stato regolamentato come spazio doganale svizzero. Il Regolamento U.E. 2019/474 e il Reg. Ce 1013/06 hanno modificato il regime doganale determinando l’impossibilità di svolgere il servizio con le stesse modalità in essere sino al 31.12.2019″.

Così, continua Butti, “il sindaco è stato costretto ad adottare un provvedimento contingibile ed urgente il 29.12.2021, dato che il comune è poco appetibile al mercato italiano per la scarsa densità abitativa, difficoltà logicistiche e morfologia del territorio”. L’ordinanza che autorizza la ditta svizzera Giovanni Augustoni Sa. a prorogare il servizio sino al 30 giugno 2022, tuttavia, ha una efficacia limitata a 6 mesi reiterabili fino a 18. Il contratto è scaduto il 31 dicembre 2019, mentre l’affidamento del servizio è stato prorogato con diverse ordinanze.

“Campione d’Italia”, spiegano ancora Butti e colleghi, “potrebbe essere compreso nella intesa di coordinamento esistente tra Regione Lombardia e Cantone Ticino sulla collaborazione transfrontaliera per la gestione dei materiali inerti per l’edilizia ratificata da Regione Lombardia con legge Regionale n. 29/2015”.

“Poiché è a rischio la tutela sanitaria ed ambientale nonché le attività private ed imprenditoriali, sarebbe necessaria una modifica del Regolamento comunitario in ambito rifiuti CE 1013/06 prevedendo una deroga per il comune Campione d’Italia per lo smaltimento rifiuti Italia /Svizzera nonché, sussistendo l’emergenza di smaltimento rifiuti, sarebbe altresì auspicabile il ripristino, anche temporaneo, delle modalità di smaltimento dei rifiuti ante Regolamento UE 2019/474″.

Ma l’interrogazione va oltre e chiede al ministro “se non ritenga di apportare delle deroghe al Decreto di Recepimento in Italia del Regolamento Comunitario in ambito rifiuti CE 1013/06 eventualmente valutando la possibilità di ripristinare, anche temporaneamente, le modalità di smaltimento dei rifiuti antecedenti al Regolamento UE 2019/474 nonché valutare la possibilità di ricomprendere il comune Campione d’Italia nella intesa di coordinamento tra Regione Lombardia e Cantone Ticino ratificata con legge Reg. n. 29/2015″.

Il ministro Cingolani, chiamato a dare una risposta immediata, da quindi la sua disponibilità a trattare la questione in ambito ministeriale, come lo stesso Butti conferma: “In questi mesi”, spiega Alessio Butti in una nota, “ho intrattenuto relazioni costruttive e proficue con le competenti e coinvolte autorità, non solo italiane, a partire dal ministero della Transizione ecologica. A maggior ragione dopo la pubblicazione da parte della Commissione europea della tanto attesa, e da noi sollecitata, proposta di revisione del Regolamento CE 1013/2006 sulle spedizioni dei rifiuti. Sulla scorta di quella proposta di Regolamento abbiamo chiesto e ottenuto che il Ministero della transizione ecologica si faccia parte diligente nel senso di proporre la possibilità di stipula di accordi anche fra Stati che non siano membri UE, come la Svizzera. Tale disponibilità è stata confermata questo pomeriggio durante il Question time, da me presentato e discusso, in Commissione territorio ambiente della Camera dal Ministero stesso.

“Ritengo di dover ringraziare il Ministro e la sottosegretaria Fontana e i funzionari”, chiosa Butti, “anche di altre Amministrazioni, che su nostra sollecitazione stanno svolgendo un importante lavoro. Siamo sulla strada giusta e a breve avremo risposte anche per quanto concerne la soluzione del problema sanitario alla quale stiamo lavorando con più Ministeri e in stretta collaborazione con l’Amministrazione campionese.