Canesi: ‘Buona performance Casinò, sviluppare nuove attrattività’
Pur in presenza di una situazione economica finanziaria di gestione corrente
positiva ma con una massa debitoria strutturale ereditata dal passato molto rilevante, la Corte dei Conti non ha approvato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Campione d’Italia.
Questo quanto ricordato in apertura dei lavori del consiglio comunale dal sindaco Roberto Canesi che, nelle sue comunicazioni preliminari, ha spiegato che “si è in attesa delle motivazioni della mancata approvazione”.
Il primo cittadino ha anche informato che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha dato conferma “in merito al mantenimento delle targhe svizzere per le auto immatricolate ante 01.01.2020 in possesso dei residenti del Comune di Campione d’Italia a cui seguiranno, a breve, le conseguenti verifiche con la Svizzera” e si è poi soffermato sulla nomina dell’organismo di vigilanza della Casa da gioco, anticipando che, in occasione dell’assemblea della Società, verranno proposti questi nomi, per entrare a fare parte del Collegio: Umberto Calandrella, che ben conosce le procedure e gli atti della Casa da gioco avendo ricoperto la carica di Commissario del Casinò di Sanremo e del Comune di Campione d’Italia, Claudio Ghislanzoni di Como, esperto in procedure di cui al D.lgs. 231/2001 e Olivero Perni, di Milano, presidente del collegio sindacale della Casa da Gioco ed esperto in procedure di cui al D.lgs 231/2001.
Quanto alla sanità per i residenti a Campione, “grazie anche alla collaborazione congiunta della maggioranza e delle minoranze consiliari, viene istituito un tavolo tecnico con Regione Lombardia, Ats, Canton Ticino e Ministero della Salute, al fine di individuare un percorso che, ove condiviso e approvato, consentirà al campionese di mantenere l’assistenza sanitaria svizzera”.
Canesi segnala inoltre “la buona performance realizzata dalla Casa da gioco in questo periodo di apertura. A seguito di segnalazioni pervenute al Comune si invita la Società ad intervenire a breve per sviluppare ulteriori attrattività (ristorazione, poker ecc.) per ovviare a talune criticità gestionali”.