Scordato (Religa): ‘Online ibrido, il futuro dei casinò terrestri’
Rimini – Una precisa direzione di sviluppo anche per i casinò terrestri. La indica Gianfranco Scordato, executive director e member board of directors di Religa (Real Live Games), nel suo intervento al convegno “L’evoluzione del gioco e del giocatore: come cambia il mercato, online e retail”, organizzato da Gioco News nella giornata inaugurale di Enada Primavera, oggi 30 marzo.
“Finalmente – spiega nel descrivere le difficoltà ma anche le opportunità degli operatori di gioco – possiamo parlare di convergenza. Noi stiamo sull’online ibrido”, prosegue presentando il suo nuovo brand, “che tuttavia non è una startup in quanto è costituita da un team di professionisti che da decenni si occupano di gioco fisico”.
Da tempo, ricorda Scordato, “si parla di casinò ibrido, un concetto conosciuto ma difficile da tramutare in una effettiva proposta per i casinò”. Tuttavia, “bisogna sapere rischiare e la pandemia ha rappresentato un elemento fortissimo di accelerazione dei processi. I casinò tradizionali hanno sempre fatto fatica a portarsi avanti, ad abbracciare lo stile tecnologico, digitale, ibrido. Noi come Religa abbiamo un’offerta B2B verticale specifica sui giochi da casinò in live streaming, tanto da studio quanto da casinò reali, dando risposte a una domanda molto attuale, in quanto gli operatori stanno cercando di correre ai ripari e recuperare il tempo perduto. Oggi si vuole tutto: non solo l’omnichannel, ma anche l’omniproduct, e questa offerta farà parlare molto di sé nei prossimi mesi”.
E naturalmente, in questa transizione verso il digitale, “il mobile avrà un ruolo fondamentale. Noi lavoriamo per la migliore resa possibile”.
Scordato si sofferma anche sul concetto di “sostenibilità economica. Il digitale offre opportunità meravigliose per accompagnare i momenti drammatici come quelli che abbiamo vissuto, perchè la parola d’ordine è ‘volumi’ e il digitale ha la prerogativa di rivolgersi a un pubblico vastissimo”.
Quello che serve, visto che “una volta i casinò terrestri si rivolgevano a un certo tipo di pubblico che era abbastanza insensibile a quanto avveniva per strada, ma ora il gioco si è massificato“.
Scordato evidenzia anche come il gioco come industry sia storicamente poco portato all’innovazione, “basti pensare che tiriamo ancora la pallina su una roulette inventata 300 anni fa o che i dadi risalgono agli etruschi”, ma il casinò studio è stato sdoganato e replica “un ambiente fittizio che rende bene l’interazione tra le persone fisiche”.
In questo processo di valorizzazione dell’online ibrido “il territorio, quello maltese, ci ha aiutato molto, e i regolatori ci hanno permesso di trovare nuove soluzioni per lo shift tra il tavolo fisico e quello online, tenendo conto che il gioco ibrido è un prodotto più complesso perchè segue i ritmi delle sale e non quelli dell’online”.
Scordato sottolinea con soddisfazione: “Siamo l’unico produttore B2B di giochi da casinò che parte dei casinò terrestri” ed evidenzia che “l’ibrido deve entrare a pienissima forza tra le scelte primarie dell’operatore fisico perché permette la sostenibilità” oltre che di “confrontarsi con un mercato dove ci sono sempre più competitor e offerta”.
Non solo: “Di declino dei casinò fisici parliamo da decenni e dunque la sostenibilità è un’esigenza. Finora pochissimo è stato fatto nell’incrociare le promozioni e il marketing tra online e terrestre. Il problema chiave è la convergenza tra fisico e artificiale, così da abbattere i costi”.
Sollecitato dal moderatore, il direttore di Gioco News Alessio Crisantemi, Scordato prevede un futuro nel quale punterebbe “sulla realtà aumentata, sugli ologrammi e sulla mixed reality”, e sottolinea anche, ancora in risposta alle domande del pubblico, il ruolo che svolge il poker live nei casinò terrestri “come aggregazione e divertimento. Ora nelle nostre strutture maltesi c’è il primo grande evento dopo la pandemia: siamo in prima linea sapendo quanto il poker sia un elemento dinamizzatore per le case da gioco”.