Bosi (Avviso Pubblico): ‘Legge riordino consideri esperienze locali’
“Quando si comincerà a parlare di legge di riordino saremo a disposizione con il nostro patrimonio di conoscenze“. Così Andrea Bosi, vicepresidente di Avviso Pubblico nonché assessore alle Politiche per il Lavoro e la Legalità del Comune di Modena intervenuto a Roma alla presentazione del progetto ‘Se questo è un gioco’.
“Occorre far attenzione al contenuto della legge di riordino”, ha sottolineato Bosi nell’incipit del suo intervento, “vengo dalla città di Modena, una realtà di poco più di 20mila abitanti, e nel 2016 avevamo 29 case da gioco. Oggi ne abbiamo 8. La legge di riordino è importante, serve soprattutto uniformità, anche tra provincia a provincia infatti ci sono normative diverse”.
“Il primo punto è una legge di riordino non si può più prorogare, ma il secondo, importante, è capire qual è il contenuto e qual è l’obiettivo di questa legge di riordino. Partendo dal presupposto che il proibizionismo è un’opzione non contemplata. Il bilancio dello Stato si regge anche attraverso i 10 miliardi di euro che provengono dal gioco, ma questi che costo hanno sui territori, sulla sanità e quanto attraverso il gioco legale le organizzazioni mafiose possono fare affari? Il punto di caduta della nuova legge deve essere il non azzerare le esperienze locali e provare a creare sinergie con tutte le associazioni che hanno acquisito un bagaglio di esperienze”.
Parlando di eventuali limitazioni da imporre Bosi ricorda che “occorre tener conto, ad esempio, che i comuni non hanno gli strumenti per verificare costantemente gli orari di apertura”, mentre uno degli obiettivi dovrebbe essere quello di avere “meno case da gioco, lontane dai centri abitati e dai soggetti più deboli“.
Il focus, secondo Bosi, va messo sui “costi sociali del gioco d’azzardo, che sono molti. Noi siamo a disposizione”, spiega, “Avviso pubblico ha un patrimonio di conoscenze e lo metterà a disposizione“, perché “siamo convinti che un’azione collettiva su questo tema non è più procrastinabile”.