Dario Barone e l’ultimo bullet fortunato: ‘Due tornei di poker e due successi a Malta, ecco com’è andata’
“Sia per il The Festival che per il Battle of Malta per due volte sono arrivato all’ultimo bullet per qualificarmi e ho deciso sempre insieme a mia moglie Giada se provare l’ultimo o no. Scusate se lo dico ma io ero convinto di vincere stavolta! E quando è successo, ho chiamato subito lei e siamo scoppiati a piangere insieme”. E Gioconews.it ha seguito da vicinissimo questa storia, la storia di Dario Barone, di cui ora svela i retroscena più belli e conditi da un meraviglioso lieto fine. Eravamo a Malta sia per il format The Festival che per il Battle, dal 15 al 22 maggio e dal 31 maggio al 6 giugno. E lui, Dario, coach e player del team e scuola di poker Top One Percent, ha prima chiuso al quarto posto per oltre 20mila euro e poi ha messo a segno il vero big shot da 156mila euro (alla fine pare che un aggiustamento sia stato fatto e la moneta reale sia stata 125mila), vincendo un torneo su un field e avversari complicatissimi.
Ma in tutti e due i tornei, nei Day1, ha sofferto qualificandosi sempre in “Zona Cesarini”: “Sì, esatto, al The Festival ho speso 3 bullet (il buy in era da 550 euro, Ndr) e non riuscivo a qualificarmi e al Bom ho speso 3mila euro in pratica e sabato sera ero assai deluso e amareggiato. Ho quindi chiamato mia moglie e ci siamo confrontati. Alla fine ho capito che avevo ancora la giusta convinzione e abbiamo detto sì e il risultato è arrivato in tutti e due casi”.
Due film con lo stesso finale, o quasi. Ma Dario ci spiega come mai con la moglie ci sia questo bel confronto: “Io ho un’azienda di famiglia dove ho sempre lavorato ma nel 2021 ho deciso di staccare per provare a vivere di poker – racconta Barone – online ho avuto un anno molto positivo e nel 2022 mi sono sposato con Giada. Se quello è stato il lato positivo, il gioco andava male e alla fine il bilancio non è stato così positivo. È li che abbiamo deciso insieme se fermarsi o continuare a provare. Alla fine io sarei andato avanti e c avrei provato almeno un anno e sono arrivati questi due risultati”.
Il finale, o meglio l’epilogo che sembra aprire una nuova prospettiva per Dario, lo abbiamo vissuto da vicino e siamo felici per lui e per la sua famiglia.