Entrate tributarie, Mef: ‘2022, dai giochi il 32,8 percento in più’
“Le entrate relative ai giochi hanno avuto un aumento di 2.054 milioni di euro (+32,8 percento)”.
È quanto si legge nel comunicato relativo al Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio-luglio 2022 diramato dal ministero dell’Economia e delle finanze.
Nel complesso, nel periodo gennaio-luglio 2022 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 288.423 milioni di euro, con un incremento di 30.321 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+11,7 percento). Il significativo incremento registrato nel periodo in esame è influenzato principalmente da tre fattori: dal trascinamento degli effetti positivi sulle entrate che si sono determinati a partire dal 2021, dagli effetti del Dl n. 34/2020 (c.d. “decreto Rilancio”) e del Dl n. 104/2020 (c.d. “decreto Agosto”), che nel biennio 2020-2021 avevano disposto proroghe, sospensioni e ripresa dei versamenti tributari e, infine, dagli effetti dell’incremento dei prezzi al consumo che hanno influenzato, in particolare, la crescita del gettito dell’Iva.
Il gettito dell’Irpef ha registrato un aumento di 3.384 milioni di euro (+3 percento). In particolare, le ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato hanno registrato un incremento di 1.868 milioni di euro (+3,7 percento) e le ritenute lavoratori autonomi di 576 milioni di euro (+8,4 percento) mentre le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico hanno avuto una diminuzione di 205 milioni di euro (-0,4 percento). I versamenti per autoliquidazione hanno segnato un incremento di 440 milioni di euro (+8,6 percento) in quanto, così come per l’autoliquidazione Ires, sono cambiate le scadenze dei versamenti da autotassazione per i contribuenti sottoposti agli indici di affidabilità fiscale (Isa).
Significativi incrementi di gettito si sono registrati per l’imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+1.565 milioni di euro, +139,7 percento) per effetto dell’andamento favorevole del mercato del risparmio gestito nel 2021 e per l’elevata redditività degli investimenti. Anche l’imposta sostitutiva sul valore attivo fondi pensioni ha registrato un incremento (+1.038 milioni di euro, +102,6 percento) attribuibile al positivo andamento delle posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari a fine 2021, rispetto al 2020, e ai rendimenti.
Si segnala l’incremento dell’Ires pari a 6.081 milioni di euro (+60,3 percento) attribuibile, almeno in parte, come sopra evidenziato, alla modifica delle scadenze dei versamenti da autotassazione per i contribuenti sottoposti agli indici di affidabilità fiscale (Isa) nell’anno 2021. Infine, l’imposta sostitutiva sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale ha avuto un aumento pari a 192 milioni di euro (+3,1 percento) e le ritenute sugli utili distribuiti dalle persone giuridiche un aumento di 647 milioni di euro (+39,1 percento).
Tra le altre imposte indirette, hanno registrato andamenti positivi le entrate dell’imposta di bollo (+793 milioni di euro, +19 percento) e dell’imposta di registro (+158 milioni di euro, +5 percento) mentre l’imposta sulle assicurazioni ha avuto una variazione negativa (-9 milioni di euro, -2,2 percento).