Scommesse online sotto la lente della Gdf, stimata evasione di 3 milioni

La Guardia di finanza ipotizza una probabile evasione d’imposta per circa 3 milioni di euro da parte di due intermediari per la raccolta di scommesse online.
Scritto da Redazione

Scommesse online sotto la lente della Gdf, stimata evasione di 3 milioni

Un’evasione d’imposta complessiva per circa 3 milioni di euro: l’hanno stimata gli uomini della Guardia di finanza della  Compagnia di Policoro (Mt), portando a termine una complessa attività di verifica fiscale nei confronti di due distinte società, aventi le proprie sedi operative nell’area metapontina ed attive nel campo delle scommesse online.

Secondo quanto si legge in un comunicato stampa diramato dalle Fiamme gialle, “le attività svolte dai militari avrebbero fatto emergere che due soggetti stessero operando quali master per conto di una nota società maltese di bookmaking, raccogliendo rilevanti importi relativi alle scommesse nell’ambito della provincia di Matera, senza tuttavia dichiarare le commissioni percepite da parte del bookmaker. In sintesi, l’operazione permetteva di constatare la probabile evasione d’imposta complessiva per circa 3 milioni di euro da parte dei due intermediari, e la posizione di uno dei due soggetti è, allo stato, al vaglio dell’Autorità giudiziaria di Matera per l’ipotesi di reato di infedele ed omessa dichiarazione”.

 

La Finanza quindi chiarisce che tali ipotesi investigative “sono state formulate nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza della persona sottoposta ad indagini” rappresentando che “il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e dunque si tratta di ipotesi ancora da dimostrare nell’eventuale sede dibattimentale; i fatti accertati dalla Guardia di Finanza rappresentano solo il primo ‘step’ dell’inchiesta a carico dell’indagato e che, pertanto, non esiste alcuna pronuncia di colpevolezza e la persona indagata deve essere considerata innocente fino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna, in quanto potrebbe dimostrare, nelle successive fasi, anche processuali, la propria eventuale estraneità alle ipotesi contestate”.