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Amusement: salvo il parco macchine esistente, nuove sale e modalità di gioco

  • Scritto da Ac

Con le nuove regole amministrative appena rilasciate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli viene fatto salvo il parco macchine attuale e si creano nuove opportunità.

 

Gli apparecchi di puro intrattenimento attualmente in circolazione sono salvi e potranno continuare a operare anche in seguito all'entrata in vigore della nuova normativa che riscrive le regole di distribuzione e omologazione appena emanata dal regolatore. Ma solo sotto opportune indicazioni. Con l'unica eccezione delle ticket redemption, le quali continuano a rimanere nel limbo in cui si trovavano già prima della nuova regolamentazione, come del resto era prevedibile. E praticamente inevitabile. E' questa, dunque, la principale novità introdotta dal nuovo sistema di regole stabilito dall'Agenzia delle Dogane e dei monopoli per il comparto del cosiddetto “Amusement”, andando ad accogliere, in larga parte, la richiesta dell'intera filiera, evitando così di compromettere l'intero mercato. Anche se gli addetti ai lavori, probabilmente, avrebbero auspicato qualcosa in più, come per esempio una “sanatoria” sulle ticket redemption o comunque un periodo di transizione ad hoc per questo tipo di apparecchiature (finite nell'occhio del ciclone ormai da qualche anno e messe sotto scacco da alcune leggi regionali): ma per un intervento di questo tipo sarebbe necessario l'intervento del legislatore – che non è arrivato – e non del regolatore, che nulla può aggiungere rispetto alle indicazioni della legge.

Da una prima interpretazione del provvedimento appena rilasciato dall'amministrazione, tuttavia, emerge un quadro piuttosto chiaro e completo, che mira a salvaguardare il mercato del puro intrattenimento, provando a creare nuove opportunità e concedendo tutta la flessibilità possibile per evitare la scomparsa di questa tipologia di giochi, che rappresentano di fatto l'unica vera alternativa al gioco (volgarmente detto) “di azzardo”.

Come noto, infatti, le nuove disposizioni di legge sul settore, che avevano imposto all'Agenzia di emanare e attuare le nuove regole di omologazione e di distribuzione, prevedevano l'entrata in vigore del nuovo regime amministrativo a partire dalla metà dell'anno corrente: con la data ufficiale di “switch-off” delle regole precedenti di certificazione fissata all'inizio del 2022. A partire dalla quale non potranno più essere distribuiti giochi che non risultino confermi alle nuove regole. Una situazione che aveva sollevato numerosi dubbi all'interno della filiera, con il rischio palesato da molti operatori di veder compromesso il parco macchine attualmente esistente nella penisola e ancora in circolazione. Un dubbio al quale ha risposta ora l'amministrazione con l'ultimo provvedimento normativo, prevedendo la possibilità di mantenere tutti gli apparecchi esistenti, andando unicamente ad aggiornare i titoli autorizzatori. Per tutti i possessori di apparecchi di puro intrattenimento già omologati e rispondenti alle caratteristiche di conformità, sarà quindi necessario dichiararne l'esistenza e l'ubicazione all'amministrazione, per ottenere il certificato necessario alla messa in esercizio. Ciò vale a livello generale, con l'unica eccezione di alcune tipologie di giochi ritenuti più “a rischio” (in quanto presentano delle caratteristiche tecniche che potrebbero consentirne un utilizzo fraudolento), per i quali dovrà essere eseguita una verifica tecnica.

SALVI VECCHI GIOCHI - Non solo. Con le nuove regole l'amministrazione “salva” anche gli apparecchi autorizzati all'installazione anche prima del 2003. Consentendo quindi di salvaguardare anche le forme di intrattenimento “vintage”, che possono essere rappresentate dai vecchi “arcade” (Come il vecchio Pac-Man o giù di lì) o da flipper degli anni precedenti, per i quali è previsto che “I nulla osta rilasciati prima del 1° gennaio 2003, cessano di avere efficacia al 31 dicembre 2021”. Tuttavia, “dal 1° gennaio 2022 possono essere installati solo gli apparecchi provvisti di un nulla osta per la messa di esercizio rilasciato secondo quanto previsto dai commi seguenti e del relativo dispositivo di identificazione elettronica”. Con i soggetti ai quali sono stati rilasciati i nulla osta che “possono presentare, entro il 31 dicembre 2021, apposita richiesta a AdM per il rilascio, in sostituzione del precedente, di un nuovo titolo autorizzatorio per la messa in esercizio, la cui efficacia decorre dal 1° gennaio 2022 e del dispositivo di identificazione elettronica”. Nella richiesta devono essere autocertificate la conformità dell’apparecchio alle regole tecniche vigenti, le caratteristiche dell’apparecchio e dei giochi contenuti, nonché la dotazione di dispositivi che ne garantiscono la immodificabilità. Oltre a indicare, anche qui, la tipologia e l’ubicazione dell’esercizio in cui si intende installare l’apparecchio”. Entro il 31 dicembre 2023 questi apparecchi dovranno comunque essere sottoposti a verifica tecnica di conformità secondo le regole tecniche vigenti”. Attraverso questa soluzione, dunque, sarà possibile tenere in attività anche le tipologie di giochi più “antichi”, pure nel lungo periodo, consentendo così anche quelle forme di locali di intrattenimento che stanno avendo successo in giro per il mondo, come i cosiddetti “Bar Arcade”, dove si possono trovare offerte di gioco vintage o di altri tempi.

NUOVE TIPOLOGIE DI LOCALI - E a proposito di nuove forme di gioco e nuovi locali, da notare anche le altre modifiche rispetto al passato introdotte dalla nuova norma di AdM. Con la nascita di una “nuova” forma di licenza ex articolo 86 del Tulps, che apre le porte anche agli “ambienti dedicati” al puro intrattenimento. Fino al mese scorso, infatti, per aprire una sala giochi “vecchia maniera”, ovvero i “locali allestiti specificamente per lo svolgimento del gioco lecito e dotati di apparecchi da divertimento ed intrattenimento automatici, semiautomatici o elettronici, oltre ad eventuali altri apparecchi meccanici quali, ad esempio, biliardi, biliardini, flipper o juke-box;”, come da precedente definizione, era necessario ottenere una licenza ex articolo 86, con la quale veniva comunque concessa automaticamente anche la possibilità di installare new slot. Con la nuova norma, invece, vengono aggiunte a tutte le precedenti tipologie di locali (bar, ristoranti, edicole, stabilimenti balneari, circoli, hotel e così via) anche gli “esercizi dediti esclusivamente al gioco con apparecchi senza vincita in denaro”. Ciò significa che un soggetto richiedente una licenza 86 del Tulps potrà dichiarare di esercitare all'interno dei suoi locali esclusivamente il gioco di puro intrattenimento. Per un'esplicita dichiarazione di intenti che vale sia per le autorità che per i visitatori: in perfetta antitesi rispetto al “bollino no-slot” introdotto da alcune leggi regionali (e, addirittura, anche da quelle nazionali”, per quei soggetti che non intendono ospitare slot nei propri ambienti. Ma non si tratta tuttavia di una mera etichetta formale, in quanto in questa tipologia di locali insieme alle "sale pubbliche da gioco allestite specificamente per lo svolgimento del gioco lecito" e alle "attività di spettacolo viaggiante autorizzate" e a nessun altra, sarà possibile installare “tutte le tipologie di apparecchi” non a vincita. Ivi comprese, quindi, quelle tipologie come le ticket redemption che invece non possono andare in altri locali “promiscui” come quelli preposti alla somministrazione, ristorazione o altra attività prevalente. Tra le ulteriori novità, inoltre, c'è anche quella del nuovo contingentamento degli apparecchi senza vincita in denaro, che stabilisce il numero massimo di apparecchi da posizionare all'interno di ogni tipologia di locale autorizzato, in base alle caratteristiche dimensionali. Superando anche il vincolo precedentemente imposto nei bar di ospitare almeno un apparecchio senza vincita in denaro accanto alle slot machine.

IN ATTESA DELLE LINEE GUIDA - Adesso per completare il quadro del “nuovo” comparto Amusement italiano, si attendono dunque le linee guida che l'amministrazione dovrà rilasciare entro il prossimo luglio per stabilire i criteri di omologazione ai quali si dovranno attenere gli organismi di certificazione per abilitare gli apparecchi a partire dal prossimo anno. E da questo ulteriore percorso potranno scaturire anche altre opportunità e forme di gioco: come ad esempio l'interconnessione a distanza delle sale giochi, che potrebbe consentire una nuova forma da intrattenimento, almeno su determinati giochi, che potrebbero consentire le gare tra giocatori che si trovano in città o addirittura paesi diversi. Una forma, questa, che potrebbe spianare la strada alle nuove competizioni di videogame sempre più diffuse e popolari nel mondo, anche nelle sale giochi, e aprire altri scenari per altri giochi, come per esempio nel flipper: anche questo giocato a livello competitivo, ma sul posto. Mentre ora si potrebbero introdurre anche sfide “live”, ma giocate a distanza.

In questo senso, dunque, la rivisitazione da parte di AdM delle regole dell'intrattenimento apre nuovi scenari e opportunità: nonostante la nota critica rispetto alle ticket redemption, le quali continuano a rimanere nel limbo in cui già si trovavano da tempo, almeno fino alla fine dell'anno. Continuando a dover puntare sulla tolleranza del legislatore e/o su quella sorta di patto di “non belligeranza” mai scritto (e qualche volta violato), in virtù del quale questa tipologia di giochi ha continuato comunque a sopravvivere nel tempo, sia pure in forma ridotta. Ma su questo punto non ci poteva attendere un intervento dell'Agenzia, mentre continuerebbe a rendersi necessario un intervento legislativo primario, come poteva essere l'idea di una sanatoria, già valutata in passato. Sta di fatto tuttavia che questa volta si tratta di resistere ancora per qualche mese, per poi ottenere una piena legittimità attraverso le nuove regole di certificazione che entreranno in vigore da gennaio 2022.

 

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