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Amusement, l'industria unita chiede chiarimenti e soluzioni

  • Scritto da Redazione GiocoNews.it

In occasione degli Stati Generali dell'Amusement gli operatori chiedono certezze al regolatore e ottengono aperture.

Un tavolo di lavoro condiviso, che coinvolga tutti gli attori della filiera insieme agli organismi di certificazione che si occupano delle omologazioni degli apparecchi, oltre a una serie di altri chiarimenti su vari punti ritenuti critici dagli addetti ai lavori. Sono le richieste avanzate dagli operatori del puro intrattenimento all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso l'azione di coordinamento messa insieme con gli Stati generali dell'Amusement.

Ad annunciarlo è il presidente di Confesercenti Amusement, Alessandro Lama, aprendo i lavori della riunione di oggi dedicata alla materia: "Abbiamo ricevuto segnali di apertura da parte del dirigente competente dell'Amministrazione sul tema delle nuove regole per l'Amusement che apprezziamo molto, avendo a cuore la salvaguardia del settore. E con questo stimolo e obiettivo siamo decisi ad andare avanti, compatti tra tutte le associazioni del settore che rappresentano la filiera con questo tavolo di lavoro e attraverso gli Stati generali dell'Amusement".

A sostenere la "battaglia" in difesa del settore c'è Sapar, con il presidente Domenico Distante che si dice "lieto di questo segnale di attenzione da parte dell'amministrazione e deciso a portare avanti le istanze degli operatori in quanto ci sono ancora diverse problematiche anche meno visibili che risultano ancora da risolvere". Secondo Distante "abbiamo sempre visto in AdM un alleato, che nell'esercizio del suo ruolo di regolatore ha naturalmente a cuore la tutela del settore e non può certo volerne la morte. Per questo, di fronte a delle storture che possiamo riscontrare nel sistema, è nostro dovere segnalarle e fare in modo di ottenere soluzioni, come stiamo cercando di fare". Per questo gli operatori del comparto hanno deciso di non passare per le vie legali, impugnando gli atti amministrativi, privilegiando il confronto e la concertazione, piuttosto che rivolgersi ai tribunali.

Mentre rimangono ancora tanti, come annunciato, i nodi da sciogliere. Secondo Mauro Zaccaria, Presidente del Consorzio Fee, tra i temi di maggiore attenzione c'è quello delle nuove procedure di omologazione che rappresenta un argomento sensibile e da approfondire, in quanto gli aspetti economici sono centrali per determinare il futuro del mercato".

Vanni Ferro, presidente dell'associazione degli operatori di sale giochi, New Asgi, focalizza l'attenzione sulla salvaguardia del parco macchine attuale che, auspica, "possa essere più ampio possibile, in quanto per gli operatori che vengono anche da due anni di Covid che hanno fortemente condizionato le nostre attività, che già prima si trovavano ad affrontare una situazione di mercato difficile per vari altri problemi".

Marco Raganini, presidente di Anbi (Associazione nazionale bowling e intrattenimento) rileva la "forte preoccupazione da parte degli operatori", che riscontra tra gli associati e che scoraggia ogni possibile investimento "in questo momento di grande incertezza, alla luce della quale diventa ancora più importante l'apertura riscontrata nell'amministrazione".

In conclusione dei lavori Lama ribadisce la volontà di "fare ordine e coordinarsi tra tutti gli attori della filiera", ritenendo fondamentale "la collaborazione e la piena condivisione da parte di tutte le associazioni che intervengono nel settore, in un momento così fortemente delicato", dal quale tutti intendono uscire, e al più presto.

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