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Stati Generali Amusement: 'Vitale salvare il parco macchine esistente'

  • Scritto da Ac

Quarta puntata del coordinamento tra associazioni e operatori del puro intrattenimento alla luce delle nuove indicazioni del regolatore.

 

 

Salvare il parco macchine esistente e fare in modo che le nuove norme introdotte dal regolatore per il mercato dell'intrattenimento risultino sostenibili e facilmente attuabili, evitando di compromettere le attività esistenti, in un periodo come quello attuale di già estrema difficoltà. E' questo l'obiettivo perseguito dagli Stati Generali dell'Amusement: il coordinamento di sigle e operatori del settore dell'intrattenimento italiano tornato a riunirsi oggi, venerdì 6 agosto, per la quarta voltaa distanza di poche settimane.
"E' un percorso lungo e complesso - spiega Alessandro Lama, presidente di Confesercenti Amusement - ma siamo fiduciosi di arrivare a norme efficaci e soluzioni condivise per salvaguardare il mercato".

Una riunione che si è svolta proprio nel giorno di entrata in vigore del green pass, obbligatorio per l'accesso anche nei locali di gioco. Tema inevitabilmente discusso dagli operatori. "Per noi si tratta di un sistema che aumenta ulteriormente la complessità ma soprattutto gli oneri in capo ai gestori delle sale - spiega ancora Lama - anche per via delle criticità che emergono dalla sua applicazione. Per esempio non è chiaro se dobbiamo o possiamo controllare anche i documenti di indetità in abbinata al certificato vaccinale visto che emerge l'esigenza di verificare che il certificato esibito da una persona sia effettivamente intestato a quella medesima persona".
Criticità espressa anche da Vanni Ferro, presidente di New Asgi, l'associazione delle sale giochi italiane: "Siamo pronti a fare la nostra parte e a dare il nostro contributo per un processo generale che ha lo scopo di tutelare la salute ma non si può non evidenziare come la maggior parte delle sale giochi italiane siano gestite da piccole imprese e spesso a livello famigliare e questo rende tutto più difficile. Soprattutto in un momento di difficoltà come quello attuale. Di questo bisogna quindi rendersi conto rendendo più agevole possibile l'adozione di tutte le norme che riguardano la pandemia e non solo".

Dello stesso avviso anche Marco Raganini, presidente dell'associazione italiana dei bowling e dei centri di intrattenimento che spiega: "Fino ad oggi non si è mai ragionato effettivamente sulle capienze ma si è solo puntato sui divieti totali e sulle chiusure. Questo ha compromesso fortemente le nostre attività, soprattutto quelle da noi rappresentate, che hanno il loro periodo di attività concentrato sulla stagione invernale. Ora speriamo che il green pass consenta di evitare nuove chiusure ma è evidente che introduce una complessità interna notevole visto che bisogna chiederlo ai clienti ma non a quelli che entrano nel locale magari soltanto per andare in bagno. La situazione è dunque di estrema difficoltà e anche per questo diventa ancora più importante scongiurare il rischio che le nuove norme di certificazione degli apparecchi vadano a compromettere ulteriormente un settore già in estrema crisi".

E a proposito delle nuove norme, intanto, proseguono anche i lavori di coordinamento all'interno della filiera con il secondo incontro del Tavolo tecnico tra le sigle degli operatori e gli organismi di certificazione che si è svolto oggi e al quale ha partecipato il presidente del Consorzio Fee Mauro Zaccaria, in rappresentanza degli operatori. "Abbiamo chiesto la massima collaborazione e ora gli enti ci presenteranno delle proposte economiche rispetto ai vari interventi da eseguire sugli apparecchi da certificare", spiega Lama, esaltando a livello generale il "grande lavoro di concertazione tra tutte le parti coinvolte ma nel rispetto dei singoli ruoli di ogni soggetto e di ogni categoria, per tutelare il lavoro di tutti". Un lavoro di coordinamento che Lama ritiene "essenziale per raggiungere lo scopo comune a tutti, regolatore compreso, che è quello della salvaguardia del mercato legale".

 

 

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