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Omologhe amusement, Sapar: 'Confronto aperto, ora tavolo tecnico'

  • Scritto da Fm

In arrivo tavolo tecnico 'in presenza' fra vertici di Adm e rappresentanti dell'amusement per risolvere le criticità generate dalle nuove regole.

Il confronto è sempre la via migliore, specie se di persona, faccia a faccia.

Ne sono convinti gli operatori dell'amusement che oggi, 8 novembre, hanno incontrato in remoto alcuni rappresentanti dei vertici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, compreso il direttore generale Marcello Minenna, i tecnici di Sogei e degli enti di certificazione per fare il punto sugli esiti dell'attuazione della nuova disciplina regolamentare in materia di apparecchi senza vincita in denaro  introdotta il 1° giugno 2021 e in via di applicazione dalla metà di ottobre.

Si profila infatti all'orizzonte un nuovo appuntamento fra tutte le parti in causa, ma di persona, come richiesto espressamente dalle associazioni del comparto, con la convocazione di un tavolo tecnico, secondo quanto riferisce a GiocoNews.it Domenico Distante, presidente di Sapar.
“Quello che ci sta a cuore sono la difesa e la tutela dell'amusement, e la necessità di chiarire i dubbi che persistono ancora oggi sulle nuove regole. Con tutte le problematiche ormai note su ticket redemption, certificazione degli apparecchi, rimozione dei calciobalilla dagli esercizi generalisti.
Abbiamo esposto i nodi da sciogliere e siamo stati ascoltati, tanto dal Dg Minenna quanto da Antonio Giuliani, direttore dell'Ufficio apparecchi da intrattenimento. Ora speriamo che si arrivi a qualcosa di buono”.
 
Il tavolo tecnico in questione verrà convocato nei prossimi giorni e vedrà la partecipazione dei vertici dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, dei tecnici di Sogei e degli enti di certificazione e di due rappresentanti delle associazioni dell'amusement.
“L'obiettivo è andare più spediti e risolvere i dubbi una volta per tutte. Su questo registriamo un'ampia disponibilità da parte dell'Amministrazione”, conclude Distante.
 
Restando in casa Sapar, ecco il commento di Paolo Dalla Pria, presidente di Sapar Service.
L'impressione è che si possa aprire davvero un dialogo, si sono mostrati tutti abbastanza favorevoli ad aiutarci. Ma serve tempo per fare le omologhe, e vorremmo avere una proroga di almeno un anno”.
 
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