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Gioco responsabile Ascob, Romano: 'Sale bingo, impegno a tutto campo'

  • Scritto da Redazione

Immacolata Romano (Codere) illustra impegno della sale bingo con il progetto 'Gioco responsabile per Ascob' a cura dell'unità di ricerca 'Nuove patologie sociali' dell'Università di Firenze.

 

Il bingo non è un gioco patologizzante, ma sociale, come confermato dalle ricerche scientifiche fatte in questi anni. Da tempo siamo alle prese con il proliferare della legislazione sul territorio, nonostante l'intesa raggiunta in Conferenza unificata nel 2017, restata lettera morta. Dal 2015 al 2019 sopravvivono poco più di 200 sale bingo in Italia, che stanno continuando a lavorare grazie alla proroga onerosa inserita nelle varie leggi di Bilancio, con grandi difficoltà. Nonostante questo Ascob ha continuato ad ascoltare le richieste delle istituzioni, Governo, enti locali, associazioni dei consumatori, realizzando qualcosa che andasse in quella direzione, malgrado i continui cambi di pensiero. Ciò detto, abbiamo messo mano all'avvio di questo progetto, con una modalità che fosse fruibile dai clienti delle nostre sale, a cui chiediamo di giocare in modo consapevole”.

 

Lo ricorda Immacolata Romano, responsabile Relazioni istituzionali per Codere Italia alla presentazione del "Gioco responsabile per Ascob - Associazione nazionale concessionari bingo a cura dell'unità ricerca interdipartimentale “Nuove patologie sociali” dell'Università di Firenze in programma oggi, 15 gennaio nel capoluogo toscano.
 
Il progetto presenta una proposta concreta per un gioco sostenibile a tutela del cliente e dell'operatore del settore.
“Ascob ha realizzato materiali per tutti i locali, visibili fin dal primo ingresso in sala, con delle vetrofanie, sugli apparecchi slot e Vlt, che ora sono in fase di modifica alla luce del decreto Dignità e della legge di Bilancio con l'aumento del Preu.
In parallelo, abbiamo inserito nelle attività di comunicazione slogan facilmente memorizzabili per tutelare chi gioca, ricordando che il gioco deve rimanere solo un divertimento. 
Per fare questo si è scelto di utilizzare un claim molto chiaro 'Usalo quando giochi', riferito al cervello, che è parte integrante della grafica del logo, studiato appositamente per mandare un messaggio serio, importante, attraverso un elemento di gioco ben noto ai frequentatori delle sale bingo: la pallina.
L'azione poi si amplierà con altri slogan secondo quanto indicato dall'Osservatorio nazionale sul Gap.
Spesso si parla di mancanza di informazione dei giocatori e dei rischi che corrono, perciò abbiamo distribuito nelle sale un'imponente cartellonistica.
Non per obbligo ma per piacere, nelle sale c'è una vasta informazione sul gioco patologico e le strutture a cui ci si può rivolgere per la cura e la prevenzione, oltre al numero verde nazionale dedicato", sottolinea Romano, che ha coordinato il progetto.
 
"Importantissimo è il tema della valutazione attraverso i test distribuiti in sala perché non sempre un giocatore è consapevole della propria situazione, riuscendo a far emergere eventuali orientamenti verso la patologia.
Ascob ha presentato ai vari Comuni diverse proposte in materia, visto che continuano a parlare di qualcosa che non conoscono, che non vogliono conoscere”, conclude Romano.
 
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