Bruno (Consiglio Calabria): ‘Legge gioco, fornire dati sull’attuazione’
Il consigliere regionale Vincenzo Bruno, vicepresidente della commissione sulla ‘ndrangheta, incalza la Regione Calabria sulla mancata attuazione della legge sul gioco.
Per i primi di maggio, è attesa la presentazione in Consiglio dei ministri del decreto legislativo sul riordino del gioco fisico.
Intanto, come abbiamo documentato più volte su queste pagine, non si ferma l’impegno delle Regioni per il contrasto al gioco patologico.
Ne è la prova l’interrogazione presentata al consiglio regionale della Calabria da Vincenzo Bruno, consigliere d’opposizione (Tridico Presidente), vicepresidente della commissione consiliare contro il fenomeno della ‘ndrangheta, sulla “Mancata attuazione delle disposizioni anti-ludopatia di cui all’art. 16 della legge regionale 26 aprile 2018, n. 9, e stato di avanzamento delle misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico in Calabria”.
Bruno si rivolge al presidente della giunta regionale, chiedendo innanzitutto di sapere “quante e quali misure previste dall’articolo 16 della legge regionale 9/2018 risultano ad oggi compiutamente attuate, con indicazione dettagliata delle azioni poste in essere da ciascun soggetto istituzionale competente (Giunta, Comuni, Dipartimenti regionali)”.
Ma le sue domande non finiscono qua.
BRUNO INCALZA LA GIUNTA REGIONALE
L’esponente di Tridico Presidente inoltre vuole conoscere i dati sull’effettiva applicazione del distanziometro previsto dalla normativa regionale nei comuni della Calabria, con indicazione delle “strutture che ancora oggi si trovano in violazione delle distanze minime da istituti scolastici”, e di quali sanzioni siano state irrogate.
La Giunta poi è chiamata a dire se il logo “No Slot” previsto dalla legge sia mai stato realizzato e adottato, e se l’albo degli esercenti aderenti sia stato istituito e pubblicato; se i limiti orari al gioco vigenti vengano sistematicamente monitorati e se le attività fuorilegge vengano sanzionate nei comuni calabresi, e con quali risorse e strumenti.
Inoltre Bruno chiede lumi sulle risorse finanziarie effettivamente erogate dalla Regione per i servizi di prevenzione e cura del Disturbo da gioco d’azzardo patologico presso i SerD e le strutture accreditate.
E quali misure urgenti si intendano adottare per invertire la tendenza di crescita costante del fenomeno, rispondere all’allarme lanciato da Libera e Federconsumatori, e “garantire la piena attuazione di una legge approvata unanimemente da questo consiglio regionale”.
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