Calendario ippica 2026, Tar autorizza l’integrazione del contraddittorio
Il Tar Lazio invita il ministero dell’Agricoltura a pubblicare sul proprio sito istituzionale tutti gli atti relativi al calendario delle corse ippiche per l’anno 2026.
Occorre “autorizzare l’integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, per pubblici proclami, ritenendo sussistenti nel caso di specie quelle eccezionali circostanze che, secondo la giurisprudenza consentono il ricorso a tale forma di notifica”.
Lo scrivono i giudici del Tar Lazio nell’ordinanza con cui rispondono al ricorso presentato dalla società che gestisce l’ippodromo dei Fiori di Villanova d’Albenga (Sv) contro il ministero dell’Agricoltura per l’annullamento dei decreti relativi ai criteri per la definizione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2026, l’approvazione del calendario delle corse ippiche per l’anno 2026 comprensivo del montepremi e degli stanziamenti.
La decisione del tribunale amministrativo capitolino arriva dopo aver rilevato che la domanda di annullamento degli atti impugnati con il ricorso e con i motivi aggiunti, incidendo nella programmazione delle corse, nel montepremi e sugli stanziamenti relativi, può riguardare una platea di soggetti potenzialmente controinteressati particolarmente ampia (sia i titolari degli ippodromi che gli operatori del settore ippico).
NECESSARIO UN AVVISO SUL SITO ISTITUZIONALE DEL MASAF
Per questo, il Collegio per l’integrazione del contraddittorio ordina la pubblicazione di un avviso sul sito web istituzionale del Ministero con tutti i dettagli, compresi i testi integrali dei provvedimenti impugnati con il ricorso introduttivo e con i motivi aggiunti, nonché con un sunto dei motivi di impugnazione.
Inoltre, il Ministero non deve rimuovere dal proprio sito, sino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado, tutta la documentazione inserita nonché l’ordinanza del Tar Lazio, l’elenco nominativo dei controinteressati, gli avvisi.
La pubblicazione di tutti gli atti indicati dal Tar Lazio deve essere effettuata entro 30 giorni, “con deposito della prova del compimento di tali prescritti adempimenti presso la Segreteria della Sezione entro il successivo termine perentorio di giorni 10, decorrente dal primo adempimento”.
Il Tar, dopo aver disposto l’integrazione del contraddittorio, fissa la pubblica udienza del 22 settembre 2026 per la discussione nel merito della causa.