Camera, Merola (Pd) al Governo: ‘Riordino gioco, impegno in 20 punti’

Scritto da Fm
Nuovo testo per la mozione del deputato Merola (Pd) sul riordino del gioco fisico. Chiesto al Governo un impegno in 20 punti.

Per mercoledì 3 giugno dalle ore 11,30 nell’Aula della Camera è calendarizzata la discussione della mozione presentata da Virginio Merola (Partito democratico) e da altri deputati in materia di riordino del gioco fisico.

La mozione chiede al Governo di adottare iniziative specifiche per garantire equilibrio regolatorio, tutela dei consumatori e sostenibilità del sistema, ma nell’ultima seduta dell’assemblea è stata depositata una nuova formulazione del testo.

REGOLE NAZIONALI UNIFORMI E MENO AFFIDAMENTO SUL GETTITO DAL GIOCO

In esso c’è la richiesta di un impegno al Governo in 20 punti, che vanno dal rispetto dei termini vigenti per l’attuazione della delega alla riduzione dell’offerta di gioco, passando per l’uniformità di distanziometri e limiti orari uniformi, la tutela dei consumatori e dei soggetti più a rischio.

Evidenziando inoltre la necessità di “affermare la responsabilità specifica dei concessionari e dei gestori” nella prevenzione del gioco patologico, ripristinare urgentemente l’Osservatorio specifico sul disturbo da gioco d’azzardo presso il Ministero della salute e con esso il Fondo Gap specifico.

Altro punto centrale nella mozione di Merola è “escludere che eventuali meccanismi di compartecipazione, ristorno o trasferimento alle regioni e agli enti locali siano parametrati ai volumi di raccolta o al gettito fiscale territoriale derivante dal gioco d’azzardo” ed orientare la politica fiscale nazionale verso “una progressiva riduzione della dipendenza strutturale del bilancio pubblico dalle entrate derivanti dal gioco”.

PIÙ TRASPARENZA SUI DATI E SUI REQUISTI DELLA FILIERA

La mozione inoltre impegna il Governo ad adottare iniziative normative volte a prevedere il “rafforzamento ulteriore della disciplina sui requisiti soggettivi, patrimoniali, reputazionali e di onorabilità di chi partecipa al capitale delle società concessionarie e dei soggetti della filiera, nonché l’estensione dei requisiti previsti dalla normativa antimafia a tutti i soggetti partecipanti al bando e ai partner contrattuali dei concessionari”.

Poi, per prevenire eventuali conflitti d’interessi, viene richiesto di escludere da osservatori, consulte, tavoli tecnici, organismi di indirizzo e sedi chiamate a definire misure sociosanitarie o di prevenzione “i soggetti che abbiano rapporti economici, contrattuali, professionali, consulenziali, di sponsorizzazione o finanziamento con imprese attive nel settore del gioco pubblico con vincite in denaro” e di garantire che concessionari, operatori o rappresentanti della filiera del gioco non possano avere “alcun ruolo nella definizione delle misure di prevenzione, cura, comunicazione pubblica, tutela sanitaria e protezione delle persone vulnerabili”.

Merola e gli altri deputati firmatari chiedono di dare piena attuazione a quanto previsto dalla legge delega in materia di accesso trasparente ai dati concernenti i giochi, di adottare iniziative normative affinché “le campagne e le comunicazioni in materia di gioco d’azzardo siano valutate secondo un criterio sostanziale, fondato sull’effetto complessivo del messaggio e non sulla sua qualificazione formale, impedendo che il richiamo al ‘gioco responsabile’ si trasformi in promozione indiretta, reputazionale o mascherata del gioco”.

PIÙ TUTELE PER I CONSUMATORI

Nel testo inoltre campeggiano il divieto di profilazione degli utenti per finalità di marketing, il divieto di bonus di benvenuto e di altri incentivi economici o reputazionali alla partecipazione, il divieto di utilizzo di immagini, suoni, grafiche, interfacce, ambientazioni sportive, countdown, call to action, testimonial o linguaggi idonei a evocare l’esperienza della scommessa o a ridurre la percezione del rischio e la previsione, nelle politiche pubbliche sul gioco, di misure specifiche di prevenzione, informazione, sostegno e presa in carico rivolte non solo al giocatore, ma anche ai partner, ai figli, ai conviventi, ai minori e ai nuclei familiari coinvolti.

Infine, viene caldeggiata la promozione di iniziative di monitoraggio e indirizzo sul riordino del gioco fisico, con il pieno coinvolgimento del Parlamento nonché del ministero della Salute, del ministero dell’Economia e delle finanze, di Agenzia delle dogane e dei monopoli, regioni, comuni, servizi per le dipendenze, associazioni scientifiche, associazioni familiari, consumatori, terzo settore ed esperti indipendenti già impegnati nell’Osservatorio soppresso.

I FIRMATARI

La mozione contrassegnata dal numero 1-00570 reca le firme di Merola, Vaccari, Casu, Fornaro, D’Alfonso, Toni Ricciardi, Stefanazzi, Tabacci, Bakkali, Berruto, Bonafè, Cuperlo, Di Biase, Fassino, Filippin, Forattini, Ghio, Girelli, Guerra, Lacarra, Malavasi, Manzi, Orfini, Pandolfo, Porta, Prestipino, Quartapelle Procopio, Romeo, Serracchiani, Simiani, Viggiano.

Foto generata con Ia Grok