Casinò VdA: la Regione confida in una rapida risoluzione delle criticità
La Regione Valle d’Aosta auspica che l’amministrazione giudiziaria disposta per il Casinò di Saint Vincent consenta l’implementazione di protocolli operativi antiriciclaggio.
La Regione Valle d’Aosta interviene in merito al decreto emesso dal Tribunale di Torino – sezione Misure di prevenzione – con il quale, ai sensi dell’art. 34 del Codice Antimafia, è stata disposta l’amministrazione giudiziaria del Casinò di Saint Vincent.
In una nota ufficiale, la Regione auspica che la misura disposta, “attraverso l’operato dei professionisti indicati dall’Autorità giudiziaria, consenta alla Società la rapida individuazione delle criticità rilevate e l’implementazione di protocolli operativi a supporto della normativa antiriciclaggio e anticorruzione“.
COSA PREVEDE IL DECRETO DEL TRIBUNALE
Il decreto ha disposto, nei riguardi della società, la nomina, per un anno, di due amministratori giudiziari, cui è stato affidato l’esclusivo compito di affiancare gli organi di amministrazione della Casinò spa, “lasciando il normale esercizio di impresa in capo agli organi di amministrazione societaria”.
Il tutto al fine dell’adozione di una serie di misure dirette a rivedere il modello organizzativo di cui al d.lgs. 231/2001 e a rafforzare, in particolare, i presidi di controllo sulle operazioni rilevanti ai fini della normativa in materia di antiriciclaggio.
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