Adm: ‘Targhe svizzere a Campione, su sanzioni fuori Ue non ci esprimiamo’

L'Agenzia delle dogane e dei monopoli rende note delle precisazioni in merito all'utilizzo di targhe immatricolate in Svizzera da parte di cittadini residenti a Campione d'Italia.
Scritto da Amr

Foto di Egor Vikhrev su Unsplash

La nota del Comune di Campione d'Italia in merito all'utilizzo di targhe immatricolate in Svizzera da parte di cittadini residenti nell'enclave, alla luce di quanto era stato comunicato precedentemente dal Canton Ticino, non sembra avere fatto del tutto chiarezza sul rischio multe o meno, e da quando esse decorrerebbero.

Tant'è che l'Ufficio dogane di Como, in riferimento alla nota del Comune, precisa che essa “fa riferimento esclusivamente agli aspetti doganali della fattispecie. In particolare, stante il parere dei servizi della Commissione europea circa l'applicabilità, nella fattispecie, dell'articolo 153 del Cdu”, l'ufficio comasco “ebbe a precisare (in una nota del 10 marzo 2022 inviata al Comune di Campione in risposta alla richiesta di chiarimenti circa  l'applicazione dell'aticolo 93 bis comma 5 del codice della strada per i cittadini residenti in Campione d'Italia Ndr) con 'con riferimento esclusivo ai veicoli immatricolati con targa svizzera da soggetti campionesi prima dell'ingresso di Campione d'Italia nel territorio doganale Ue – 1° gennaio 2020 – non potrà essere sostenuta una contestazione relativa a illeciti doganali'”.

Pertanto, l'Ufficio delle dogane “non prende posizione (in quanto materia che esula dalle proprie competenze) riguardo al fatto che la fattispecie di cui sopra sia o meno suscettibile di sanzioni in ambiti diversi da quello doganale e/o al di fuori del territorio unionale (es. Svizzera)".