Casinò e marketing, aguzzate l’ingegno ‘grazie’ al decreto Dignità!
“Nell’incertezza vince chi è rapido a decidere” ho potuto leggere queste parole e ho ricordato come, spesso e volentieri, ho scritto di decisionismo ragionato in argomento case da gioco e, precisamente, per quanto alla competenza del direttore giochi in ambito politica produttiva.
Non credo si possa negare l’incertezza del momento, la difficoltà di combattere contro una concorrenza sempre più agguerrita e che, dalla particolare situazione, si appresta a cogliere le opportunità che si presentano.
Intendo il gioco online prima di altro ma non credo si possa omettere la restante concorrenza che, nell’incidenza dei costi collaterali, trova fondamento per la preferenza che sempre più viene loro accordata.
Unitamente alla competenza alla quale ho fatto cenno ad ogni occasione e che ho altrettanto spesso raccomandato, l'istituzione di un corso di aggiornamento continuo per trovarsi preparati alla produzione e ancor più alla produttività, che, in un ambiente lavorativo dove la precisione e la velocità devono essere coniugate con la professionalità, trova il proprio movente il presente intervento.
Non posso negare che non mi sono risparmiato nel sostenere la necessità di adeguare l’offerta alla domanda e di prepararsi alla diversificazione di prodotti e servizi.
L'attuale situazione mi impone una riflessione ulteriore, ovvero se non sia il caso di provocare la domanda incuriosendo i frequentatori della casa da gioco e attivando qualche operazione di marketing mirata. Da questo può nascere la sempre maggiore necessità di competenza, di professionalità e di inventiva in eventi e nuovi prodotti validi ad incidere sulla curiosità del giocatore.
Molto probabilmente ora tocco un argomento che non è nuovo e del quale sono sempre più convinto sia dall’esperienza passata sia da quella presente relativamente alla diversificazione dei servizi tra i quali gli avvenimenti rivestono una rilevanza da considerare attentamente.
Gli incarichi a cui sono stato chiamato nel periodo di lavoro da dipendente mi hanno consentito un'analisi abbastanza precisa e ricca di riscontri su alcuni servizi particolarmente graditi. Forse qualcuno potrebbe pensare all’accoglienza e, sicuramente non la si può non annoverare se non tra quelli graditi, nella mia classifica non la pongo, però, al primo posto.
Invece la mia personale convinzione, dettata dall’esperienza dovuta al contatto con il cliente ad iniziare dal tavolo alla cassa di sala per terminare all’ufficio cambio assegni, mi autorizza a porre prioritariamente la certezza di trovare la sicurezza nella regolarità del gioco, la professionalità di tutto il personale addetto, direttamente e indirettamente al gioco. Oso affermare per constatazione diretta che le accennate caratteristiche reperibili in un casinò costituiscono, almeno a mio avviso e per le desumibili motivazioni, il primo incentivo alla fidelizzazione del giocatore di qualità e che, anche se non posso del tutto prevederlo per i tempi correnti, potrebbe confortare la previsione di un privè con quanto ne conseguirebbe e non soltanto in termini di ricavi.
Chiaramente un programma come quello che ho immaginato prevede una stringente valutazione dell’investimento relativamente al ritorno, al costo del personale che il corso continuato suggerito avrebbe potuto semplificare.
Due sono le mie riflessioni finali: i servizi relativi alla professionalità e al controllo sulle regolarità del gioco non comportano costi aggiuntivi alla gestione, ne era sostenitore anche mio nonno pur facendo il navigante; in un contesto dove vige il divieto di pubblicità avere a disposizione un tramite, scusate il termine, del passaparola non lo si può considerare di poco conto!