Casinò e Ristori, Sanremo in attesa di contributo

Non tutti i casinò sono stati 'ristorati' con i previsti 150mila euro: Sanremo aspetta ancora.
Scritto da Anna Maria Rengo

Casinò e Ristori, Sanremo in attesa di contributo

Mentre si apre il termine per presentare le domande per ottenere il contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni, da oggi 30 marzo e fino al 28 maggio, i casinò sperano nei lavori parlamentari di conversione in legge dello stesso, dal momento che per ora sono esclusi dal beneficio previsto. Infatti, la soglia massima di fatturato, 10 milioni di euro nel 2020, prevista per accedere al contributo, li esclude, essendo i loro volumi di affari ben superiori. Certamente 150mila euro (questo il massimale di contributo previsto) non avrebbero fatto al differenza, ma resta il fatto che non sono per ora previsti “sostegni” e alle loro proprietà.

Tuttavia, si registrano ritardi anche nell’erogazione dei “ristori” facenti capo al “vecchio” Governo Conte 2. In questo caso, erano previsti i codici Ateco, e i casinò vi rientravano, per un importo massimo, anche in quel caso, di 150mila euro. Ma alla data di oggi, appunto 30 marzo, non tutti i casinò sono stati “ristorati”. Ciò è avvenuto per il Casinò di Venezia e per quello di Saint Vincent, che aveva invece rinunciato a quelli previsti per gli alberghi: si trattava di un importo modesto (ovviamente per la dimensione d’affari di una struttura come il Billia), pari a circa 15mila euro e peraltro non cumulabile con altri contributi (tenendo presente che la società di gestione è unica tra Casinò e albergo).

Invece, come viene confermato anche stamattina a Gioconews.it, il Casinò di Sanremo sta ancora aspettando il ristoro previsto, un ritardo che è stato segnalato anche con una recente interrogazione al Governo presentata dalle deputate del Gruppo Misto (ex Movimento 5 Stelle) Arianna Spessotto e Leda Volpi. Nessun commento, per ora, dalla Casa da gioco matuziana.