Casinò Sanremo: pronto il bando per il Responsabile giochi tradizionali
Il Casinò di Sanremo ha annuncia ufficialmente il bando per la selezione del nuovo responsabile dell’area giochi tradizionali. Una ricerca che si è resa necessaria dopo le inaspettate dimissioni del direttore Giovanni Bulzomì, che dal 2022 aveva contribuito al rilancio dei tavoli verdi.
La posizione, a tempo pieno e indeterminato, offre la qualifica di quadro e prevede una retribuzione annua lorda minima di 42mila euro. Il nuovo responsabile avrà un ruolo centrale nella gestione e supervisione dei tavoli verdi, nel coordinamento del personale e nella proposta di modifiche all’offerta dei giochi, oltre a contribuire attivamente alle strategie di marketing e fidelizzazione della clientela.
Per partecipare al bando sono richiesti almeno cinque anni di esperienza nel settore maturati negli ultimi dieci anni, il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore e la conoscenza della lingua inglese o francese a livello B2. Per i candidati stranieri, è inoltre necessaria una conoscenza dell’italiano pari al livello C2.
La selezione si articola in tre fasi: una prova scritta, una orale e una valutazione psico-attitudinale, con un punteggio massimo complessivo di 100 punti. Sono previsti punti aggiuntivi per chi possiede titoli di studio universitari e per l'esperienza lavorativa che superi il minimo richiesto. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 3 ottobre 2025 attraverso il portale dedicato.
Questo bando giunge in un periodo di grande successo per il Casinò Sanremo. Solo nel mese di agosto, i giochi tradizionali hanno registrato incassi per 2,5 milioni di euro, segnando un aumento del 54,6 percento rispetto al 2024. Il bilancio complessivo da gennaio ad agosto ha raggiunto i 39,2 milioni di euro. Questo trend positivo è stato favorito anche dalle restrizioni sul contante introdotte in Francia e nel Principato di Monaco, che hanno spinto numerosi giocatori d’oltralpe a scegliere la casa da gioco ligure. Il consiglio di amministrazione, guidato da Giuseppe Di Meco, aveva tentato fino all’ultimo di trattenere il precedente direttore, senza riuscirci. Ora, la sfida è individuare un successore all'altezza per mantenere l'attuale slancio di crescita.