Lodo Casinò Campione: nominati i tre arbitri, in 15 non hanno ancora versato gli anticipi per gli onorari

La Camera arbitrale di Milano nomina tre professionisti per l'azione di responsabilità promossa dal Casinò di Campione Spa nei confronti di ex amministratori e sindaci, e chiede a chi non l'ha ancora fatto di versare i depositi iniziali previsti.
Scritto da Redazione

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Sono Cesare Cavallini, Gaetano Giovanni Maria Presti e Marina Tavassi, quest’ultima con funzioni di presidente del Tribunale arbitrale, i tre professionisti  nominati dalla Camera arbitrale di Milano quali arbitri nell'ambito dell'azione di responsabilità promossa dal Casinò di Campione Spa nei confronti di ex amministratori e sindaci incarica fra il 2011 e il 2018.

La Camera arbitrale di Milano ha trasmesso “le dichiarazioni di accettazione e indipendenza rese dagli arbitri designati” invitando i convenuti a “svolgere, entro dieci giorni, ogni tipo di osservazione scritta in merito alle predette dichiarazioni” per “favorire una più informata decisione da parte del Consiglio arbitrale, chiamato a pronunciarsi ai sensi dell’art. 21 del Regolamento”.

Il 1° dicembre 2025 sono scaduti i termini per il versamento di un anticipo per gli onorari della Camera e del Tribunale arbitrale quantificato in complessivi 339.480 euro.

La richiesta, con importi diversi, riguarda 17 persone, per le quali la Casa da gioco ha chiesto “il risarcimento di  tutti i danni subiti dalla Casa da gioco per un ammontare complessivo di poco superiore a 80 milioni".

Per la Camera è stato “richiesto un importo pari al minimo tariffario previsto per lo scaglione di riferimento; per il Tribunale arbitrale è richiesto un importo inferiore al minimo tariffario previsto per lo stesso scaglione; è, inoltre, richiesto un importo a copertura dell’esborso per marche da bollo da apporre su verbali, ordinanze e lodo, salva la eventuale restituzione di eccedenze in caso di mancato utilizzo, così come ogni richiesta integrativa risultasse necessaria”.

Anche il Casinò è stato chiamato a versare una quota di anticipo delle spese, la più consistente di tutte: 169.740 euro, per la precisione.

Nelle casse della Camera arbitrale di Milano in questi giorni sono pervenuti i versamenti solamente di due persone, oltre alla società di gestione della casa da gioco. Chi manca all'appello – 15 soggetti, ognuno per la cifra di 9.984,70 euro – è stato invitato a provvedere entro il 30 dicembre 2025 mediante assegno
circolare non trasferibile, intestato alla Camera Arbitrale di Milano oppure tramite bonifico bancario.