Paijiu, i casinò aprono al rinnovamento
La pandemia ha, indubbiamente, cambiato le abitudini dei giocatori. Il non potersi muovere liberamente ha generato un notevole incremento del gioco online anche dal vivo.
Ora pare che la situazione stia volgendo al bello anche se molto lentamente e, a mio parere e non solo, occorre proporre qualcosa di nuovo tale da generare la curiosità del giocatore.
A datare dall’introduzione dei cosiddetti giochi americani nelle case da gioco italiane, incrementare l’offerta è la strada maestra da imboccare per ottenere risultati che possano gratificare le gestioni e gli enti pubblici, Regioni e Comuni, titolari delle autorizzazioni ad avere un casinò sul proprio territorio.
Mi sento di aggiungere che il miglior risultato atteso soddisfa, al tempo stesso, non solo le entrate “tributarie” degli enti pubblici accennati ma l’occupazione, in specie, quella giovanile.
La necessità di adeguare l’offerta alla domanda comporta necessariamente che l’offerta contenga un elemento di particolare interesse tale da suscitare la giusta curiosità del giocatore.
Ma non è ancora sufficiente in quanto il prodotto deve avere tutte quelle indispensabili caratteristiche alle quali un gestore non può rinunciare: velocità di esecuzione, facile comprensione delle regole per il giocatore, la possibilità che più giocatori, non solo quelli seduti al tavolo, possano partecipare al gioco.
Ebbene le qualità richieste per aumentare le presenze di giocatori ci sono tutte nel Paijiu, il gioco proposto dalla società milanese Donni Sas: la principale è che non si tratta assolutamente di una variante di un gioco preesistente, che è intuitivo e, quindi, non comporta difficoltà di applicazione da parte del cliente. Ma la qualità regina, specialmente per chi scrive che ha un passato lavorativo nelle case da gioco di oltre quaranta anni, è che le descritte qualità consentono facilmente, non senza la collaborazione degli addetti, la fidelizzazione della clientela.
Merita non sottacere che la concorrenza, in una previsione di mercato parzialmente innovato, è maggiormente realizzabile tramite novità assolute piuttosto che il miglioramento dei servizi. Che non può e non deve mancare o risultare carente ma che un gioco completamente “nuovo” migliora, e non di poco, il ritorno dell’investimento.
Riferendomi all’aspetto economico dell’operazione “incremento dell’offerta” non si può dimenticare, in un contesto gestionale importante per i molteplici risvolti, quest’ultimo riferimento.
I DETTAGLI DEL GIOCO
Chi ha avuto l’occasione di leggere sull’argomento in parola in alcuni numeri di casino.gioconews.it, avrà notato con quale frequenza, confortato da molte autorevoli opinioni, si discute sulla improrogabile necessità di aprirsi a nuovi giochi con la finalità dichiarata di incrementare l’offerta in un mercato che ha subito mutamenti rilevanti. D’altra parte il richiamo a prestare la dovuta attenzione a diversificare l’offerta, sia per quanto ai giochi sia per i servizi collegati e/o collegabili, non può e non deve essere sottaciuta.
Il Paijiu, pur essendo per le sue peculiarità molto apprezzato dai giocatori cinesi e di ciò se ne possono contare numerose esperienze è di sicuro rilievo nel doveroso intento di diversificare l’offerta di gioco.
Il gioco si svolge con un mazzo di 32 carte francesi e, come facilmente si intuisce, la puntata è contro il banco; ciò per fuggire immediatamente l’idea che si tratti di un gioco di circolo.
Le puntate sono essenzialmente tre: Nord, Sud e Ovest; il punteggio ottenuto dalle carte indica la vincita che viene pagata alla pari, il banco perde con un punteggio inferiore, in caso di parità vince il banco. È anche possibile la giocata a cavallo.
Sono inoltre già state previste delle versioni con puntate addizionali (Side Bets). Il tracciato sul tappeto non comporta alcuna difficoltà da parte del giocatore in quanto è intuitivo al massimo; ciò consente una particolare velocità di esecuzione dalla quale dipende la “resa” della partita. Pare il caso di rammentare che la semplicità aiuta l’impiegato e ne agevola il delicato compito.
Merita ricordare lo studio approfondito su parecchie migliaia di partite effettuato dal Dipartimento di statistica della prestigiosa Università di Bologna; ne consegue che l’hause edge risulta dell’1,49 percento ed è molto interessante in considerazione anche della velocità di esecuzione.
Il Paijiu gode delle opportune tutele legali sia per il format che per il design del tappeto e vanta, tra le sue autorizzazioni, l’Ente di Stato dei giochi della Repubblica di San Marino e il ministero delle Finanze della Slovenia. Tra l’altro, nella Sala Diamond di San Marino il Paijiu è stato sperimentato con successo nel 2019.
Logicamente il gioco è opportunamente corredato dal regolamento e ne è stata attivata l’esclusiva proprietà della società sia in ambito nazionale che internazionale.
Donni Sas è disponibile a una prova dal vivo presso i casinò, così che il management possa rendersi conto di quanto illustrato e possa constatare la funzionalità del gioco e la semplicità della gestione operativa già, in parte, precedentemente accennata.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito di Donni Sas.