Riciclaggio al Casinò Saint Vincent, Codacons: ‘Procura indaghi su omessi controlli’
L'operazione della Guardia di finanza di Aosta che ha fatto luce su un sistema di riciclaggio realizzato da imprese commercianti materiale ferroso e attuato anche grazie a due impiegati della Casa da gioco continua a tenere banco, non solo nelle aule della politica regionale.
A intervenire nella vicenda è anche il Codacons – associazione attiva per la tutela dei diritti di utenti e consumatori – che si è costituita 'parte offesa' nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Aosta sul caso del sistema di riciclaggio che coinvolgerebbe il casinò di Saint Vincent, e chiede di estendere le indagini sui controlli a carico delle autorità preposte.
“Le ricostruzioni giornalistiche descrivono una vera e propria 'lavatrice finanziaria' che avrebbe consentito il riciclaggio sistematico di somme di denaro di origine illecita, con possibili ripercussioni non solo sul piano penale, ma anche su quello erariale – scrive il Codacons nell’istanza inviata alla Procura di Aosta e alla Corte dei conti della Valle d’Aosta – Si chiede pertanto di accertare se l’operatività del sistema illecito descritto abbia potuto giovarsi dell’inefficacia o dell’omissione di adeguati controlli da parte degli organi istituzionalmente preposti alla vigilanza in materia di antiriciclaggio”.
In relazione all’indagine avviata dalla magistratura di Aosta, il Codacons ha presentato inoltre formale costituzione di parte offesa al fine di promuovere, nelle forme e con le modalità prescritte dalla legge, la costituzione di parte civile nel procedimento penale che eventualmente dovesse essere instaurato, e chiedere un risarcimento danni per conto della collettività danneggiata dagli eventuali illeciti che saranno accertati.