Casinò a New York: Trump respinge ogni addebito per il ritiro dell’offerta di Mgm Resorts
Dopo l'inaspettato ritiro di Mgm Resorts, ormai sono rimasti solo tre concessionari in lizza per l'apertura di un casinò a New York City: Bally's nel Bronx, Metropolitan Park a Flushing e l'Aqueduct Racetrack, sempre nel Queens.
Ma c'è chi vede qualcosa di “sospetto” nel quadro che si è delineato.
A cominciare da Mike Spano, sindaco di Yonkers, località dove sorge l'Empire City Casino su cui puntava Mgm, con il progetto di ampliarlo con ristoranti e un centro di intrattenimento.
Spano, per il quale il dietrofront di Mgm “sfida ogni logica ed è a dir poco un tradimento nei confronti della popolazione di Yonkers e della contea di Westchester”, ha chiesto alla governatrice dello Stato di New York, Kathy Hochul, di indagare sulla situazione, chiamando in causa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
"Non è un segreto che il grande vincitore di questa inversione di tendenza sarà la proposta di Bally per un casinò presso l'ex Trump Links a Whitestone. Non è un segreto nemmeno che Bally's abbia un accordo con Donald Trump, che gli pagherà altri 115 milioni di dollari se riuscirà ad aprire un casinò lì", sottolinea il sindaco di Yonkers.
Pronta la replica della Trump Organization, multinazionale statunitense privata di proprietà di Donald Trump, che si occupa delle iniziative imprenditoriali e degli investimenti della sua famiglia: “La Trump Organization non ha avuto assolutamente nulla a che fare con la decisione di Mgm di ritirare la sua richiesta per la licenza di un casinò a Yonkers. Anche la minima ipotesi contraria è completamente falsa, irresponsabile e pura speculazione. Secondo una dichiarazione di Mgm, la decisione di ritirare la propria offerta è dovuta a quello che l'azienda ha descritto come un 'cambiamento' nei 'presupposti competitivi ed economici' alla base della loro candidatura, incluso il fatto che lo Stato aveva ridotto la durata della licenza proposta da 30 a 15 anni”, si legge in una nota ufficiale. “Invece di presentare accuse false e infondate, il sindaco Spano potrebbe voler concentrare le sue energie sul miglioramento della propria città e rispondere alle persistenti accuse di nepotismo e conflitto di interessi che affliggono la sua amministrazione da oltre un decennio”.