Casinò online Austria verso la fine del monopolio: attese 20-30 licenze entro il 2025

L'associazione Ovwg, che rappresenta gli operatori austriaci, prevede entrate fiscali per 1,4 miliardi di euro entro il 2031 con l'apertura del mercato iGaming in Austria.
Scritto da Dd

Vienna, Austria - Foto di Dan V (Unsplash)

L'Austria è vicina a un punto di svolta nel settore del gioco d'azzardo online, con la prospettiva di porre fine al monopolio decennale detenuto da Casinos Austria.

Il governo federale austriaco sta valutando un sistema di licenze che permetterebbe, per la prima volta, a diverse società di operare legalmente nel mercato del gioco online del Paese, una mossa destinata a ridisegnare il panorama dell'iGaming austriaco, valutato almeno 1,4 miliardi di euro.

L'Österreichische Vereinigung für Wetten und Glücksspiel, l'Associazione austriaca per le scommesse e il gioco d'azzardo, prevede che tra 20 e 30 società presenteranno domanda per le licenze una volta approvato il nuovo quadro normativo. Tra i probabili candidati figurano colossi del settore come Tipico, Bwin di Entain, Bet365, LeoVegas, Merkur e Betway, tutti già operativi in molteplici giurisdizioni europee.

ACCORDI POSSIBILI GIÀ ENTRO IL 2025 – L'associazione Ovwg ha dichiarato di aspettarsi l'avvio di colloqui formali sulla riforma del gioco d'azzardo "a breve", con un accordo previsto entro la fine del 2025. Una volta adottata, l'Austria seguirebbe l'esempio della Finlandia nel passaggio da un monopolio a un modello di licenze competitive, lasciando solo la Polonia come ultimo Paese dell'Unione europea con un monopolio completo sull'iGaming.

Le discussioni politiche dovrebbero coinvolgere il Partito popolare austriaco (Övp), il Partito socialdemocratico (Spö) e Neos (Nuova Austria e Forum liberale), le tre forze di coalizione chiamate a negoziare un quadro per la liberalizzazione del mercato. I modelli possibili per il nuovo sistema di licenze includono un numero limitato di autorizzazioni o una transizione graduale dall'esclusività statale. Se i colloqui tra Övp, Spö e Neos dovessero concretizzarsi in un accordo entro la fine del 2025, l'Austria potrebbe avviare un percorso di licenze che tenga conto sia degli obiettivi di tutela dei consumatori sia del vantaggio fiscale previsto dall'Ovwg. 

IL MERCATO DEL GIOCO ONLINE IN AUSTRIA – Il mercato del gioco d'azzardo online in Austria è stato valutato intorno a 632 milioni di euro nel 2024, rappresentando circa il 20 percento delle entrate totali del gioco d'azzardo. La possibile liberalizzazione arriva mentre il mercato dei casinò austriaco si avvicina a un punto critico, con la scadenza della licenza esclusiva di Casinos Austria prevista per il 2027. Attualmente, il sistema di monopolio austriaco concede diritti esclusivi a un singolo operatore, Casinos Austria, per il gioco dei casinò online. Il modello attuale presenta diversi svantaggi, tra cui la mancanza di protezione dei consumatori, una supervisione normativa limitata e una perdita di potenziali entrate fiscali.

Anche l'Associazione europea per il gioco e le scommesse (Egba) ha chiesto all'Austria di rinnovare il suo sistema di monopolio obsoleto. I legislatori sono sotto crescente pressione per allineare l'Austria alle più ampie tendenze europee, poiché i modelli basati sulla concorrenza stanno diventando lo standard regionale. La Finlandia ha già confermato che implementerà il proprio sistema di licenze entro il 2027, segnalando un cambiamento a livello continentale verso la liberalizzazione.
Con la Finlandia che inizia la transizione dal monopolio a partire dal 2026 e numerosi pareri legali che puntano al rilascio completo delle licenze entro il 2027, Austria e Polonia rimarrebbero le ultime giurisdizioni europee con uno stretto controllo statale sui casinò online, a meno che Vienna non proceda con le riforme.

FOCUS SULLA TUTELA DEI GIOCATORI – L'Ovwg inquadra la proposta di riforma non solo come un'opportunità economica ma anche come un miglioramento della protezione dei giocatori. Introducendo un mercato trasparente e competitivo, l'Austria potrebbe espandere significativamente la propria base imponibile migliorando al contempo gli standard del gioco responsabile. Da una parte, infatti, ci sono studi indipendenti e proiezioni della stessa Ovwg che suggeriscono che un mercato regolamentato potrebbe generare fino a 1,4 miliardi di euro di entrate fiscali entro il 2031, cifra diverse volte superiore rispetto ai numeri attuali del regime di monopolio, dall'altra l'associazione aggiunge che i sistemi liberalizzati in tutta Europa hanno portato a protezioni dei consumatori più forti e tassi di partecipazione al mercato nero più bassi.

COOPERAZIONE EUROPEA SUL TEMA DEL GIOCO – I rappresentanti austriaci si sono uniti ai colleghi di Germania, Svizzera e Liechtenstein alla recente conferenza dei regolatori Dachl a Halle per discutere di blocco della proprietà intellettuale, misure di applicazione e modi per fermare il gioco d'azzardo illegale.
Questa collaborazione transfrontaliera riflette l'intenzione dell'Austria di allinearsi alle migliori pratiche europee, un passo critico se il Paese vuole gestire efficacemente la transizione verso un quadro di licenze aperto. I rappresentanti austriaci si sono confrontati con i loro pari nel contesto Dachl, ospitato dall'autorità tedesca Gemeinsame Glücksspielbehörde der Länder ad Halle, su tattiche di controllo come il blocco della proprietà intellettuale e il coordinamento transfrontaliero contro gli operatori senza licenza.

A livello nazionale, i responsabili politici stanno valutando scelte strutturali: un regime completamente aperto, un numero limitato di licenze o un percorso graduale di abbandono dell'esclusività statale. Le voci del settore sono state chiare sul fatto che anche un ciclo di licenze con limite massimo segnerebbe un progresso significativo verso un regime modernizzato e allineato alle prassi europee.

L'URGENZA DELLA RIFORMA – Con l'avvicinarsi dell'orizzonte di esclusività di Casinos Austria, prossimo al 2027, i costi dell'inazione aumentano, sia in termini di potenziali mancati introiti fiscali che di continua canalizzazione verso siti offshore. I membri dell'Ovwg sottolineano che le basi legali e operative sono in gran parte già predisposte; ciò che serve è il via libera politico.
Il messaggio dell'associazione è coerente: il mantenimento di un monopolio statale completo dovrebbe essere escluso; se i legislatori preferiscono un approccio cauto, un quadro normativo con licenze limitate porterebbe comunque a miglioramenti concreti in termini di trasparenza, fatturato e tutela dei giocatori.