Cipro Nord: nuove leggi facilitano l’apertura di casinò, ma accendono polemiche

Con l'eliminazione delle restrizioni, a Cipro, si prevede un raddoppio dei casinò, ma crescono i timori per l'economia 'oscura' e per le possibili problematiche sociali.
Scritto da Daniele Duso

Cipro, veduta - Foto di Secret Travel Guide (Unsplash)

A inizio giugno, il "parlamento" di Cipro Nord, l'entità statale autoproclamata e riconosciuta solo dalla Turchia, ha votato a favore di una legge che allenta significativamente le restrizioni sull'apertura e il funzionamento dei casinò. Una mossa che è stata accolta con veementi proteste dall'opposizione ma è stata difesa dal governo come un tentativo necessario per rinvigorire l'economia stagnante della regione.

LA NUOVA NORMATIVA – Le modifiche legislative in particolare mirano a rendere molto più semplice l'istituzione di nuove sale da gioco. Tra le disposizioni più significative vi è l'eliminazione dei precedenti limiti sul numero di casinò a cui può essere concessa la licenza di costruzione. Non solo: la legge abolisce anche le restrizioni sulla distanza minima che un casinò deve mantenere da un centro abitato. Ciò significa che i casinò potranno essere costruiti anche a soli 100 metri dalle scuole, un punto che ha suscitato particolare indignazione.

Si stima che queste leggi rilassate porteranno a un raddoppio del numero di casinò nel nord, passando dagli attuali 32 a circa 60, o addirittura 64. Alcune proiezioni suggeriscono che il numero potrebbe arrivare a 100 unità entro i prossimi cinque anni. Inoltre, il divieto per i turco-ciprioti di entrare nei casinò, precedentemente un reato grave, è stato declassato a una violazione amministrativa, punibile con una multa massima di 50 euro. Questa depenalizzazione è stata molto criticata, con il membro del Ctp Fikri Toros che ha affermato che lo Stato sta incoraggiando i suoi cittadini a dedicarsi al gioco d'azzardo.

LA POSIZIONE DEL GOVERNO – Il governo nazionalista e conservatore giustifica la riforma dei casinò come essenziale per incrementare il turismo e sostenere l'economia, che versa in difficoltà da anni e non si è ancora ripresa dalla pandemia di Covid-19. La dipendenza economica dalla Turchia, unita alla volatilità della lira turca, ha portato a un'inflazione galoppante. L'inflazione annuale nella regione ha raggiunto il 36 percento a giugno, e un rapporto del 3 settembre 2025 indicava un tasso annuale del 35,42 percento per agosto. Con oltre il 75 percento del suo Prodotto interno lordo generato dai servizi, come turismo e istruzione superiore – settori duramente colpiti dalla pandemia – i leader sono alla disperata ricerca di nuove fonti di reddito. L'obiettivo è attrarre più turisti, in particolare dalla Turchia, dove i casinò sono vietati.

LE PREOCCUPAZIONI DELL'OPPOSIZIONE – L'approvazione della legge è avvenuta dopo giornate di accese discussioni, con molti esponenti dell'opposizione che hanno espresso il loro disgusto. Il membro del Ctp Fikri Toros ha sottolineato come, sebbene i contributi economici diretti e indiretti degli hotel con casinò siano innegabili, essi comportino anche seri problemi sociali, come le dipendenze da gioco e l'aumento delle attività criminali.

Altre voci critiche hanno evidenziato il rischio che Cipro Nord diventi un paradiso per il riciclaggio di denaro. Dogus Derya del Ctp ha avvertito che la legge consoliderà lo status di Cipro Nord come hub per il riciclaggio, dato che la regione è esente dalle direttive antiriciclaggio dell'Unione Europea. I timori sono acuiti da un altro disegno di legge in discussione, che permetterebbe di depositare valute estere in conti bancari a Cipro Nord in cambio di un interesse del 3 percento. L'economista turco-cipriota Mertkan Hamit ha dichiarato al Financial Times che l'espansione del settore creerà "un mostro che non possiamo controllare".

Salahi Sahiner, anch'esso membro del Ctp, ha criticato aspramente la possibilità di aprire casinò a 100 metri dalle scuole, chiedendo: "Volete che i bambini diventino dipendenti dal gioco d'azzardo?". Il membro del Ctp Sami Ozuslu ha espresso vergogna, temendo che il mondo vedrà Cipro Nord come un "paradiso dei casinò", superando persino Macau. Molti membri dell'opposizione hanno accusato il governo di incoraggiare la criminalità organizzata, la prostituzione, il traffico di droga e di esseri umani, trasformando il paese in un "casinò a cielo aperto" e un paradiso per il "denaro sporco".

IL GOVERNO VA AVANTI – Nonostante le forti critiche, il "ministro delle finanze" Ozdemir Berova ha difeso il disegno di legge, affermando che aumenterà la verificabilità del settore pubblico, diversificherà le entrate pubbliche e semplificherà il sistema fiscale. Ha insistito sul fatto che la pubblicità dei casinò è ancora proibita e che l'opposizione aveva fatto "interpretazioni irrazionali" della legge.

La sessione notturna del parlamento, che ha visto Ozdemir Berova rispondere in modo volgare a Ongun Talat del Ctp, si è conclusa con l'approvazione della legge poco dopo le tre del mattino. Ora le implicazioni a lungo termine di quella che è stata definita una "scommessa economica oscura" restano tutte da valutare.