Filippine, è scontro su casinò e gioco online

Mentre il Senato delle Filippine valuta di inasprire la regolamentazione di casinò e gioco online, un'associazione di operatori del settore addossa i problemi di abuso alle piattaforme illegali.
Scritto da Redazione

Manila, foto di Andrey Andreyev (Unsplash)

Nelle Filippine si gonfia il dibattito sul tema del gioco online. Dopo l'annuncio del Senato, che valuta una serie di proposte per inasprire la regolamentazione o addirittura vietare del tutto il gioco online, il "PlaySafe Alliance of the Philippines", un'associazione degli operatori del settore, elogia il dibattito in corso, sostenendo che i problemi legati all'abuso e alla dipendenza derivano principalmente dalle piattaforme illegali, non da quelle con regolare licenza.

L'associazione, fondata da 18 licenziatari della Pagcor, la Philippine amusement and gaming corp, ha rilasciato una dichiarazione per sottolineare che gli operatori autorizzati sono soggetti a controlli e sanzioni da parte delle autorità, e che attuano rigorosi meccanismi di verifica dell'età e gioco responsabile.

I dati del Comitato del Senato per i giochi e il divertimento mostrano una crescita esponenziale del settore, con ricavi lordi che sono passati da 140 milioni di dollari nel 2022 a 2,4 miliardi di dollari nel 2024. Tuttavia, durante un'audizione della scorsa settimana, è stato evidenziato il costo umano di questa industria, con un aumento preoccupante di casi di dipendenza, debiti e problemi di salute mentale.

Il senatore Erwin Tulfo, presidente del Comitato, ha avvertito che "finché il gioco d'azzardo online esiste, stiamo allevando la prossima generazione di tossicodipendenti, debitori e famiglie distrutte". Ha chiesto non solo un divieto totale, ma anche di "perseguire non solo gli operatori, ma anche coloro che nel governo e nel settore privato traggono profitto da questa miseria".

A fare da contraltare al coro di critiche si è schierata la Pagcor, che pur riconoscendo i problemi, si è dichiarata contraria a un divieto totale e favorevole invece a una regolamentazione più rigorosa. Secondo l'ente, il problema principale risiede negli operatori illegali, molti dei quali hanno sede all'estero e prendono di mira i cittadini filippini con siti non autorizzati.

Un sondaggio citato dai senatori mostra che l'età non è il problema principale: il 66 percento dei filippini tra i 18 e i 40 anni e il 57 percento di quelli tra i 41 e i 55 anni praticano il gioco online. Quasi un terzo scommette più volte a settimana, con puntate che possono arrivare fino a 53 dollari a sessione.

Il senatore Sherwin Gatchalian ha ribadito che leggi più severe sono "fondamentali per smantellare le operazioni clandestine e proteggere i filippini dai pericoli del gioco d'azzardo online". Il "PlaySafe Alliance" ha avvertito che tagliare i legami tra gli operatori autorizzati e i sistemi di pagamento digitali non fermerebbe il gioco, ma spingerebbe i giocatori verso piattaforme non tracciabili, facendo scomparire le tasse e rendendo più difficile rilevare i danni.

Recentemente nella questione si è inserita anche la Bangko sentral ng Pilipinas (la banca centrale filippina, Ndr), ordinando ai fornitori di portafogli elettronici di rimuovere i collegamenti che consentono l'accesso alle piattaforme di gioco d'azzardo online nel Paese. Il dibattito continua, con il governo che cerca di bilanciare la crescita economica del settore con la necessità di affrontare una crescente crisi sociale.