Regno Unito, Laburisti: ‘Raddoppiare tassa sul gioco per finanziare sussidi familiari’
Il Partito Laburista nel Regno Unito apre un fronte caldo sulla tassazione del gioco. Secondo quanto riportato dal network televisivo Itv, più di 100 deputati laburisti hanno espresso il loro sostegno a una proposta che prevede un forte aumento delle imposte sul gambling, con l’obiettivo di finanziare nuove misure di welfare e abolire il tetto ai sussidi solo per i primi due figli.
L’iniziativa è guidata dall’ex cancelliere Gordon Brown e ha già raccolto l’appoggio di circa metà dei 235 backbencher laburisti, oltre a membri trasversali come Alex Ballinger e Beccy Cooper dell’All-Party Parliamentary Group. Secondo i promotori, l’industria del gioco ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni, pur contribuendo poco all’economia britannica. Molte società hanno infatti organici ridotti e sedi all’estero, così da ridurre al minimo la pressione fiscale nel Regno Unito.
Nella lettera inviata alla cancelliera Rachel Reeves, i firmatari hanno citato le raccomandazioni dell’Institute for public policy research (Ippr, Istituto per la ricerca sulle politiche pubbliche, uno dei principali think tank del Paese), che propone di portare la tassazione su slot online, poker e bingo dal 21 al 50 percento, raddoppiare l’imposta sulle slot a premio in denaro e innalzare la tassazione sulle scommesse sportive dal 15 al 30 percento. Nel complesso, si tratterebbe di più che raddoppiare le tasse sul gioco, con un gettito aggiuntivo stimato in 3,2 miliardi di sterline (circa 3.7 miliardi di euro).
I sostenitori del piano ritengono che queste risorse permetterebbero non solo di eliminare il limite ai benefici per i primi due figli (nel Regno Unito, infatti, dal terzo figlio in poi, non vengono riconosciuti sussidi aggiuntivi) ma anche il tetto complessivo ai sussidi familiari. Un cambiamento che, secondo le stime, potrebbe far uscire dalla povertà circa mezzo milione di bambini.
La cancelliera Reeves ha dichiarato che le modifiche fiscali sono “sul tavolo”, ricordando di aver già incluso una revisione della tassazione del gambling nella manovra di bilancio presentata il 26 novembre. Reeves aveva inoltre proposto in passato un’aliquota unica per il settore, proposta però respinta da diversi stakeholder, tra cui la British Horseracing authority, che teme gravi ricadute per le corse ippiche.
Il Betting and gaming council (Bgc) ha invece ribadito la sua ferma contrarietà a ogni aumento delle tasse, sostenendo che un incremento eccessivo potrebbe danneggiare il mercato legale, favorire l’espansione del gioco illegale e mettere a rischio migliaia di posti di lavoro.