Filippine: denunciato il miliardario Manuel Villar, nuovi casinò a rischio
La Securities and Exchange Commission (Sec) delle Filippine ha presentato una denuncia penale contro Villar Land Holdings Corp, il suo presidente Manuel Villar Jr e diversi membri del consiglio di amministrazione, con accuse che includono manipolazione del mercato, insider trading e comunicazioni fuorvianti agli investitori.
Secondo la Sec, le presunte violazioni sarebbero legate alla valutazione di alcuni terreni destinati a far parte di un ambizioso progetto immobiliare a uso misto nel sud di Metro Manila, un’area strategica che dovrebbe ospitare, tra le altre infrastrutture, due grandi casinò.
L’Autorità di vigilanza ha accusato Villar Land di aver violato il Securities Regulation Code, sostenendo che la società avrebbe diffuso “informazioni false o fuorvianti” e posto in essere comportamenti “idonei a costituire frode o inganno nei confronti degli investitori”.
Dal canto suo, un portavoce di Villar Land ha dichiarato ai media locali che la società e i suoi dirigenti intendono “rispondere a tutte le accuse dopo aver ricevuto formalmente la denuncia”. In un filing pubblicato lunedì, l’azienda ha precisato di non aver ancora ricevuto copia del reclamo, affermando di essere a conoscenza dei fatti esclusivamente attraverso il comunicato ufficiale della Sec. “La società e i suoi direttori hanno diritto al giusto processo”, si legge nella nota, “e attendono di ricevere la documentazione per rispondere nelle sedi opportune”.
IL CASO DELLA MAXI RIVALUTAZIONE – La vicenda affonda le radici nel caso della rivalutazione dei terreni emerso nel novembre scorso, quando Manuel Villar ha visto oltre 18 miliardi di dollari di patrimonio personale andare in fumo in seguito al crollo del titolo Villar Land. Il tracollo ha avuto ripercussioni anche sulla classifica dei più ricchi del Paese, consentendo a Enrique K. Razon Jr (Bloomberry Resorts Corp) di salire al primo posto.
Al centro della controversia vi è un’area acquistata nel 2023 per 5,2 miliardi di pesos (circa 88 milioni di dollari) da tre società private riconducibili allo stesso Villar e successivamente rivalutata a oltre 1.300 miliardi di pesos (22 miliardi di dollari), con un incremento ritenuto straordinario: quasi +25.000 per cento.
Le contrattazioni sul titolo Villar Land sono state sospese dopo che il revisore esterno ha rifiutato di riconoscere tale valutazione, causando il ritardo nella presentazione del bilancio annuale 2024. L’azienda – precedentemente nota come Golden Mv Holdings – ha infine accettato una nuova stima di 8,7 miliardi di pesos (148 milioni di dollari), con una revisione dell’utile netto da 999 miliardi di pesos (circa 16,9 miliardi di dollari). a 1,4 miliardi di pesos (circa 23,7 milioni di dollari).
IL FUTURO DEI CASINO – Nonostante le turbolenze finanziarie e regolatorie, Manuel Villar Jr, secondo nella classifica 'Philippines’ 50 Richest 2023' di Forbes con un patrimonio stimato di 9,7 miliardi di dollari, continua a promuovere lo sviluppo di Villar City, un progetto immobiliare colossale da 3.500 ettari che coinvolge quindici città e municipalità tra Metro Manila e Cavite.
Descritta come una vera e propria “megalopoli”, Villar City dovrebbe includere un central business district, una tech valley, un distretto universitario, ospedali, campi da golf, parchi a tema e due casinò di grandi dimensioni. Secondo quanto già riportato da Inside Asian Gaming , solo i progetti di gioco comporterebbero investimenti per oltre 1 miliardo di dollari. Il primo casinò è previsto all’interno del complesso commerciale Vista Mall Global South da 80 ettari a Las Piñas, mentre il secondo, sempre nella stessa area, dovrebbe essere ancora più grande, anche se al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli.
Villar ha inoltre confermato che almeno uno dei casinò avrà un partner sudcoreano, scelto per il peso strategico del mercato della Corea del Sud nel turismo filippino. I visitatori sudcoreani rappresentano infatti circa il 25 per cento degli arrivi internazionali nelle Filippine nei primi mesi dell’anno, secondo i dati del Dipartimento del Turismo.
Resta ora da capire se e in che misura l’indagine penale della Sec potrà incidere sui tempi e sulla realizzazione dei progetti dei casinò, sulla carta destinati a diventare uno dei nuovi poli del gioco d’azzardo nel Sud-Est asiatico.