La Thailandia ‘rassicura’ la Cina: ‘No alla legalizzazione dei casinò’
“La Thailandia non perseguirà la legalizzazione dei casinò”: a ribadirlo è stato il Primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul nell'ambito di un colloquio con il presidente cinese Xi Jinping.
Il Governo piuttosto si impegnerà per assicurare la sicurezza, la prevenzione della criminalità informatica e una più profonda cooperazione economica in vista del 50° anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi nel 2025.
Le rassicurazioni di Charnvirakul seguono la presa di posizione di Xi Jinping che dopo l'approvazione a gennaio dell'Entertainment Complex Bill da parte del Governo thai, aveva “sconsigliato” la liberallizzazione delle case da gioco ritenendola un possibile volano di “problemi sociali”.
L'allarme pare rientrato, quindi, e l'incontro ha messo ancora una volta in luce la volontà della Thailandia di rafforzare i legami con la Cina, adottando una “visione comune” per un "futuro sicuro e prospero", grazie alla cooperazione su commercio, investimenti, turismo e scambi culturali.
Dal canto suo, Charnvirakul assicura “protezione” per i turisti cinesi che torneranno in Thailandia e ribadisce l'impegno nel contrasto alla criminalità informatica, “priorità nazionale che richiede uno stretto coordinamento transfrontaliero”.