Nuove regole del gambling in Oceania: trasparenza e benefici locali

Mentre il settore australiano del gioco spinge per limiti pubblicitari strutturati, la Nuova Zelanda riforma il proprio Online Casino Gambling Bill.
Scritto da Redazione

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In Oceania, il settore del gambling sta vivendo un momento di grande fermento regolatorio. In Australia il dibattito si concentra sulla necessità di introdurre regole pubblicitarie più chiare e limiti strutturati per proteggere i consumatori, mentre in Nuova Zelanda il governo rivede le norme sull'online per destinare una parte dei profitti derivanti dai casinò offshore direttamente alle comunità locali. Questi sviluppi mostrano come i Paesi della regione stiano cercando un equilibrio tra crescita del settore, tutela dei giocatori e benefici sociali.

IN AUSTRALIA – Il settore del gioco nella terra dei canguri sta chiedendo maggiore chiarezza normativa sulle regole pubblicitarie, mentre il dibattito su protezione dei consumatori e riduzione dei danni continua senza sosta. L’incertezza persiste dal 2023, quando il Parlamento federale ha pubblicato un’inchiesta sull’impatto negativo delle scommesse online, raccomandando significative restrizioni su pubblicità, incentivi e commissioni di referral.

Alcuni gruppi per la riduzione del danno continuano a chiedere il divieto totale di pubblicità sul gioco, mentre il settore propone soluzioni più pratiche, come un massimo di tre spot pubblicitari all’ora e periodi di blackout più brevi intorno agli eventi sportivi in diretta. I rappresentanti dell’industria sottolineano che misure come la verifica dell’età sui social media, in arrivo a dicembre, potrebbero essere estese a piattaforme di streaming e altri ambienti online, proteggendo meglio bambini e consumatori vulnerabili senza spingere i giocatori verso operatori offshore non regolamentati.

Alcune aziende hanno già iniziato a modificare volontariamente le proprie pratiche, riducendo la pubblicità delle quote live e rivedendo i modelli di commissione, sebbene gli incentivi come le scommesse bonus continuino a suscitare critiche per l’incremento del gioco eccessivo.

IN NUOVA ZELANDA – Intanto, la Nuova Zelanda modifica il proprio Online Casino Gambling Bill per garantire che una parte dei profitti derivanti dal gioco offshore sia destinata alle comunità locali. Il governo ha annunciato che il prelievo sulle attività di gambling offshore passerà dal 12% al 16%, con il 4% aggiuntivo vincolato a sostegno di club sportivi, associazioni di quartiere e organizzazioni di base.

La ministra degli Affari Interni, Brooke van Velden, ha dichiarato che il provvedimento non influirà sulle misure di prevenzione dei danni e sul gioco responsabile, ma rappresenta un importante ritorno economico per le comunità locali, accolto con favore da associazioni e cittadini.

IN CONCLUSIONE – Questi sviluppi evidenziano come Australia e Nuova Zelanda stiano cercando un equilibrio tra crescita del settore del gioco, protezione dei consumatori e benefici sociali, pur seguendo approcci diversi: l’uno più orientato a regole pubblicitarie chiare e prevenzione del danno, l’altro a redistribuire direttamente i profitti del gambling verso la società.