‘Camera con vista su Sanremo e il Casinò’, l’omaggio ad Alfredo Moreschi
L'offerta culturale di Sanremo si amplia con il format Casino culturae Festival, nell’ambito della rassegna i Martedì letterari curati da Marzia Taruffi, dedicato alle opere legate alla storia della Casa da gioco e al territorio ligure.
Il primo appuntamento è in agenda per venerdì 23 gennaio alle ore 16.00 al teatro dell’Opera.
In collaborazione con l’Università delle tre età viene presentata l’opera “Alfredo Moreschi – Camera con vista su Sanremo e il Casinò” (Edizioni Leucotea), che mette insieme scatti, parole, ricordi lasciati da uno dei magigori testimoni di 80 anni di storia sanremese.
Partecipano all'evento “ricordando Alfredo” Marco Innocenti, Roberto Pecchinino, Elio Marchese, Freddy Colt, l’editore Matteo Moraglia, con letture scelte dell’attore Paolo Paolino del Teatro dell’Albero.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.
RICORDI DI ALFREDO MORESCHI – Alfredo Moreschi (1932-2025) è stata una presenza importante nel panorama culturale sanremese. Ha immortalato gli eventi e i personaggi più rappresentativi che hanno visitato il territorio divenendo custode di documenti fotografici che nel tempo si sono trasformate in preziose testimonianze. Difficile rinchiudere i suoi interessi eclettici in un solo campo: si è occupato di storia, di archivistica, di cinematografia, di cucina, di botanica, è stato nominato Accademico della Pigna, Cittadino benemerito di Sanremo, presidente della Cna, ed era soprattutto amico di tutti.
Il 14 gennaio 2025 nel teatro dell’Opera del Casinò, nel giorno del “compleanno” della Casa da gioco, aperta il 14 gennaio 1905, tenne una relazione sugli avvenimenti che interessarono la città ben annotati nel suo archivio.
Questo libro è nato in quella giornata, nelle settimane seguenti quando Alfredo nel suo studio-antro ha raccolto le foto che avrebbe voluto pubblicare, gli avvenimenti che aveva vissuto e di cui voleva parlare.
Il 26 marzo 2025 ha dovuto assentarsi non prima di indicare al curatore, Marzia Taruffi, il titolo che avrebbe voluto.
Il volume contiene parte della sua esperienza, il ricordo della famiglia e di molti dei suoi più cari amici, curiosità e variegati aspetti di Sanremo che pochi conoscono o rimembrano. È una storia di vita vissuta dove le immagini sono anche patrimonio di tutti coloro che si ritrovano o che riscoprono memorie comuni.
Un particolare ringraziamento va alla famiglia Moreschi, in particolare alla moglie Fiorenza Groff Moreschi e alla figlia Annamaria.
DALLA PREFAZIONE – Ed ecco le parole con cui il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ricorda Moreschi nella prefazione del volume: “Ci sono artisti che non hanno bisogno di molte parole per lasciare un segno, perché è sufficiente guardare ciò che hanno visto loro.
Alfredo Moreschi è uno di questi artisti: con l’inseparabile macchina fotografica, ha attraversato la città come custode silenzioso, schivo ma sempre attento e curioso.
Il suo sguardo ha saputo raccontare l’evoluzione di Sanremo immortalando eventi di spettacolo, incontri culturali e personalità quali Charlie Chaplin, Clark Gable, Sophia Loren, Rita Hayworth e Gianni Agnelli”.
Il Consiglio di amministrazione del Casinò invece scrive: “Seguendo le sue parole ci si immergeva nelle immagini inedite di una Sanremo favolosa, ora alla ricerca dell’oro, ora al centro della mondanità internazionale, ora capace di organizzare il rally del cinema come il Festival della Canzone, galà internazionali e momenti indimenticabili dedicati al jazz, al teatro alla lirica”.