Casino de la Vallée, da febbraio ad ottobre torna ‘We Want Jazz’
Al Casino de la Vallée torna la rassegna We Want Jazz 2026, giunta alla sua terza edizione, con una nuova stagione di musica jazz dal vivo che vedrà protagonisti sul palco della Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent grandi interpreti, progetti originali e sonorità che attraversano tradizione e contemporaneità, in un calendario pensato per accompagnare gli appassionati da febbraio a ottobre 2026.
L’edizione 2026 prevede sette concerti con una pausa nei mesi estivi di luglio e agosto, una scansione che permette di mantenere alta l’attenzione nel corso dell’anno e di valorizzare ogni singolo appuntamento come evento a sé, con una programmazione ad ampio raggio: dalle espressioni più radicate nella storia del jazz afroamericano fino alle esperienze più attuali, contaminate, aperte alla scrittura, all’elettronica, alla musica colta del Novecento e ad altri linguaggi.
Il concerto inaugurale, in programma venerdì 20 febbraio alle ore 21 nella Sala Gran Paradiso del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, sarà affidato a Fabrizio Bosso, figura centrale del jazz italiano ed europeo, trombettista di straordinaria personalità, riconosciuto per il suo suono inconfondibile, la forza espressiva e una visione musicale ampia e rigorosa allo stesso tempo.
Il Fabrizio Bosso Quartet, composto da Fabrizio Bosso alla tromba, Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, si fonda su un interplay profondo e su una forte identità collettiva, dove ogni musicista contribuisce in modo decisivo alla costruzione del suono e della narrazione musicale. Il quartetto è un laboratorio aperto, in cui composizione e improvvisazione dialogano in modo naturale, dando vita a una musica sempre dinamica, vitale e coinvolgente.
TUTTI I CONCERTI DELLA RASSEGNA – ll programma proseguirà con sei appuntamenti che si terranno alle ore 18. Un calendario che coinvolgerà formazioni e protagonisti del panorama jazz nazionale e internazionale, nel quale figura a marzo il concerto che vede il sassofinista tenore Jerry Weldon affiancato all’Elio Coppola Trio. Un incontro, questo, nel segno del soul jazz e della tradizione dei grandi tenors, sostenuto da una sezione ritmica tra le più apprezzate a livello europeo e statunitense.
A seguire, nel mese di aprile, salirà sul palco Quattro Tempi. La musica del ’900, con Tracanna, Zambrini, Mangialajo Rantzer, D’Auria. Un progetto che nasce dall’esperienza di rielaborazione jazzistica di repertori colti e si estende a figure come Schoenberg, Copland e Berio, offrendo una lettura accessibile, viva e profondamente contemporanea del secolo breve.
Lo sguardo sulla scena internazionale continuerà, a maggio, con Andrea Molinari Awakening che riunisce musicisti di primo piano, quale il sassofonista di fama internazionale Ben van Gelder. Una proposta dal forte respiro internazionale che coniuga scrittura, improvvisazione e una marcata identità sonora.
Nel mese di giugno, ampio spazio sarà dedicato anche alle nuove generazioni e ai linguaggi di confine con l’esibizione del Trio Anaïs Drago‘Relevé’.
Una formazione che intreccia jazz, rock, folklore, elettronica e movimento, confermando la volontà della rassegna di intercettare le forme più attuali della creatività musicale, senza rinunciare alla profondità del linguaggio improvvisativo.
Accanto ai nomi affermati e ai progetti di respiro internazionale, We Want Jazz 2026 manterrà una forte attenzione alla valorizzazione dei talenti del territorio. Dopo la pausa estiva, a settembre, sul palco si esibirà il Pramotton, Cisarò, Amat Peretti Quartet. La formazione nata proprio all’interno della rassegna, rappresenta un esempio concreto di come il festival sia anche luogo di incontro, crescita e produzione artistica, con un repertorio che rilegge standard e composizioni originali in chiave personale.
La chiusura della rassegna sarà affidata a Silvia Carbotti Quartet, attraverso un progetto che unisce leggerezza, ironia e cura del suono. La voce diventa strumento narrativo e l’interplay restituisce il piacere immediato del canto e del ritmo.
Con We Want Jazz 2026, il Grand Hôtel Billia rinnova il proprio ruolo di spazio culturale attivo e attento alla qualità, offrendo al pubblico e agli ospiti un’esperienza musicale coerente, articolata e capace di raccontare il jazz nella sua pluralità di forme, linguaggi e generazioni.
Tutti gli ingressi sono gratuiti.
Per informazioni e prenotazioni https://www.billia.it/we-want-jazz-2026/