Casinò Sanremo: teatro pieno per l’astronauta Malerba che apre i Martedì letterari

Teatro gremito per l’astronauta Franco Malerba che il 13 gennaio ha inaugurato la stagione 2026 dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo.
Scritto da Redazione

Il pubblico delle grandi occasioni ha tributato il successo dell’inaugurazione dei Martedì Letterari con l’astronauta italiano Franco Malerba nell’evento che si è svolto ieri pomeriggio, 13 gennaio, nel teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Nella sua prolusione ha ricordato i fatti saglienti dell’evoluzione italiana nelle spedizioni spaziali che lo hanno visto protagonista e ha fatto il punto sul progetto Space V, teso alla creazione del “cibo nello spazio”.

Hanno portato il saluto il sindaco Alessandro Mager, il consigliere del Cda del Casinò Sonia Balestra, il sindaco di Perinaldo Francesco Guglielmi, lo scrittore Franco Forte, la dirigente del Liceo Cassini Mara Ferrero. Sono intervenuti anche il consigliere comunale Desire Negri, Luca Fucini, Lucinda Buja Giuliano e Stefania Sandra. Sono stati letti alcuni brani dall’attrice del Teatro dell’Albero Loredana De Flavis.

L’evento, curato in collaborazione con il Comune di Perinaldo, il Comitato Nazionale Cassiniano e l’Unitre Sanremo, ha acceso i riflettori sugli affascinanti programmi dell’astronautica oggi, che accogliendo la sfida del vivere sulla Luna, anticipa ricerche e innovazioni del mondo in cui vivrà la Generazione Beta.

Al termine è stata presentata ufficialmente in prima assoluta l’antologia dal titolo “Gian Domenico Cassini da Perinaldo al cielo” (Edizioni Leucotea) curata da Marco Mauro, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Perinaldo e da Marzia Taruffi, responsabile delle sezioni culturali della Casa da gioco. Il volume è inserito nelle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita dell’astronomo, sintesi delle diverse iniziative elaborate nel 2025.

Vi hanno scritto gli altri Amalia Ercoli Finzi, Aldo Mola, Franco Forte, Luca Fucini, Gianni Oliva, Lucinda Buja, Marco Mauro, Francesco Guglielmi e Alberto Passerone.  Si tratta di un volume che ripercorre gli eventi più importanti della vita dell’astronomo perinaldese, i suoi molteplici interessi ma anche l’evoluzione degli stessi e quanto le sue intuizioni sono state alla base di tante moderne scoperte. Il momento scientifico si stempera nel settore teatrale con la pièce “Giò mago delle Stelle,” che ha coinvolto gli studenti del liceo Cassini e quello letterario con i lavori premiati e segnalati nell’ambio del concorso legato alla figura di Giandomenico Cassini e al Comune che gli ha dato i natali. Ne è scaturita un’opera che attraversa i secoli con quel tanto di mistero e di noir che si respira “dalle antiche pietre”.

ll volume contiene, nella parte dedicata alla narrativa, i racconti finalisti e vincitori del premio “Omaggio a Gian Domenico Cassini nel quattrocentesimo dalla Nascita 1625- 2025” sezione del Premio “Dalle antiche pietre, misteri, profumi e sapori del Noir e del Giallo” organizzato dal Comune di Perinaldo e dall'associazione Esprit Sanremo, Perinaldo e de la Côte.

Il lettore, sfogliando le pagine, incontrerà “Legami di Sangue” di Antonio Amato, racconto premiato come Gran Trofeo, “Uno scienziato e una regina del Seicento: l’eclettica curiosità tra magia e conoscenza” di Maurizio Grandi, primo classificato con la propria opera, “Universum in stellis est – l’universo è nelle stelle” di Marilena Marà in seconda posizione e “Divinità molto diverse” di Pietro Rainero medaglia di bronzo sullo scacchiere. 

Menzione d'onore a Paola Maccario per l'opera “Contrada Grande” e a Paolo Forni per “Il cofanetto incatenato. Orrore a Bologna”. La giuria ha inoltre giudicato degni di pubblicazione “La verità è nascosta tra le stelle” di Valentina Guglielmi, “Cristina e Giò Domenico” di Angela Trotta, “La stella scomparsa” di Morena Fellegara e “Giò va a teatro” degli studenti del liceo Cassini- Laboratorio Teatrale.

Nel foyer si sono potuti ammirare il busto dedicato a Giovanni Domenico Cassini, le monete forgiato dall’artista Francesco De Paoli gentilmente condiviso dalla figlia Franca De Paoli insieme al quadro dedicato a Sanremo e ai libri storici provenienti dalla collezione Mauro. L’esposizione dedicata all’astronomo perinaldese rimarrà a disposizione del pubblico sino al 21 gennaio.

A seguire martedì 20 gennaio alle ore 16.30 nel Teatro dell’Opera Simone Bilardo presenterà in anteprima nazionale il suo libro: “Vivo più che mai” (Rizzoli). Un inno alla vita e alla capacità di costruire e di assaporare il momento e l’esistenza in tutte le sue componenti è il messaggio che promana dall’opera. Simone, a trent’anni, imprenditore, atleta, marito felice scopre di avere un tumore al cervello e di avere più poco tempo. Da quel momento nulla è scontato è un dire sì alla vita insieme alle persone che gli stanno accanto. Un ‘opera coinvolgente e autentica come la forza che emana.